
A035 Il regime delle invalidità del provvedimento amministrativo
- ALLA LUCE DELLA L. 15/2005 E DELLA PIU’ RECENTE GIURISPRUDENZA
DURATA
2 giorni
DATE
7-8 giugno 2012
ORARIO
9,00 - 14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).
RELATORE
Dott. Roberto PROIETTI
Magistrato TAR, già Magistrato ordinario e Magistrato della Corte dei Conti
PROGRAMMA
La disciplina del provvedimento amministrativo dettata dalla l. 15/05 recante integrazioni alla l. 241/90, e in particolare la disciplina in tema di efficacia ed esecutorietà e il regime dell’invalidità. Atti e provvedimenti amministrativi: caratteri, elementi e requisiti; le novità normative. Invalidità: la disciplina anteriore alle modifiche. Il nuovo regime: la nullità (mancanza degli elementi essenziali; difetto assoluto di attribuzione; violazione o elusione del giudicato; altri casi espressamente previsti dalla legge); l’annullabilità (violazione di legge; eccesso di potere; incompetenza); violazione di norme sul procedimento o sulla forma (rilevanza della natura vincolata o discrezionale del provvedimento; incidenza delle violazioni formali sulla sostanza del provvedimento; ipotesi e fattispecie). Tipologia delle violazioni formali: le irregolarità (ipotesi e fattispecie); il raggiungimento dello scopo della norma violata (ipotesi e fattispecie); le violazioni di norme sulla forma o sul procedimento ininfluenti sul contenuto dispositivo del provvedimento (ipotesi e fattispecie). Il difetto o l’insufficienza di motivazione. La violazione degli artt. 7 e 8, l. 241/90. Violazioni formali e tutela giurisdizionale. L’autotutela: consolidamento degli effetti di atti invalidi (convalida, conversione, conferma, correzione di errori materiali); cessazione e sospensione dell’efficacia (annullamento, revoca, sospensione); modifica di atti precedentemente emanati (modifica, riforma, rettifica, proroga). La nuova disciplina dell’autotutela: violazioni di carattere formale, convalida e annullamento d’ufficio.