A137 e controlli sulle P.A. e sui gestori di risorse pubbliche

 

 

- RESPONSABILITÀ CIVILE

- RESPONSABILITÀ PENALE

- RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVO-CONTABILE

- RESPONSABILITÀ DIRIGENZIALE

- RESPONSABILITÀ DELLE PERSONE GIURIDICHE

 

DURATA

3 giorni

 

DATE

20-21-22 giugno 2012

 

ORARIO

8,45 – 14,45

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).

 

RELATORI

Dott. Paolo PASSONI

Consigliere TAR

Prof. avv. Giuseppe MONTANARA

Docente di diritto penale, Università di Teramo

e inoltre altri Magistrati di magistrature superiori

 

PROGRAMMA

Principi generali in materia di responsabilità nella gestione della cosa pubblica. L’art. 28 della Costituzione: la responsabilità diretta delle P.A. e quella degli impiegati per danni a terzi: limiti alla solidarietà passiva. Casistiche di danno. Rapporti tra responsabilità della P.A. e dei dirigenti e funzionari agenti: criteri per la imputazione del risarcimento ai funzionari. La responsabilità amministrativa e contabile alla luce della più recente legislazione e giurisprudenza: in particolare la l. 97/01, i nuovi orientamenti della Cassazione con particolare riguardo alle pronunzie del 2009. Il concetto di colpa grave alla luce della giurisprudenza della Corte dei conti. La compensatio lucri cum damno e la insindacabilità del potere discrezionale. Danno erariale diretto e indiretto: casi e questioni. Non assicurabilità del danno erariale: l’art. 3, c. 59, della l. 244/07 (Finanziaria 2008) e la giurisprudenza della Corte dei conti. La responsabilità disciplinare: i contratti collettivi e la legge Brunetta n. 15/09. Rapporti tra illecito penale e illecito disciplinare dopo il d.l.vo 150/09. Responsabilità da omessa attivazione dei procedimenti disciplinari. Le nuove nullità processuali e la restrittiva disciplina del danno all’immagine introdotte dal d.l. 78/09 convertito in l. 102/09.

La responsabilità aquiliana della P.A. e dei suoi funzionari per danno ingiusto. La responsabilità per violazione del diritto comunitario secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia; soggetti passivi e criteri per la quantificazione del danno. L’elemento soggettivo (dolo o colpa). Danno da ritardo. Esame della principale giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione in materia. Le pene accessorie alle condanne: in particolare l’estinzione del rapporto di impiego; l’interdizione temporanea e perpetua; i rapporti con il procedimento e le sanzioni disciplinari. La responsabilità dirigenziale dopo il d.l.vo 150/09. La responsabilità dei dirigenti per inosservanza dei termini del procedimento: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 della l. 241/90 introdotte dalla l. 35/2012. Le sanzioni. Il procedimento di valutazione del dirigente e dei funzionari: l’organismo indipendente di valutazione. La tutela amministrativa e giurisdizionale del dirigente. Responsabilità dirigenziale per omessa attivazione di azioni disciplinari. Divieto per il dirigente di distribuire i premi in mancanza delle verifiche e attestazioni. Responsabilità del dirigente per omessa vigilanza sulla effettiva produttività.

La responsabilità penale alla luce delle norme e della giurisprudenza più recenti. I delitti dei pubblici ufficiali nei confronti della P.A.: peculato, concussione, corruzione, abuso d’ufficio e rifiuto d’atti d’ufficio. Il reato di abuso d’ufficio: struttura del reato; violazioni delle leggi e dei regolamenti. Le nuove fattispecie di reato introdotte dalla riforma Brunetta (d.l.vo 150/09).