
A546Z La nuova l. 196 del 31/12/09 recante: Legge di contabilità e finanza pubblica
DURATA
2 giorni
DATE
4 - 5 marzo 2010
ORARIO
9,00 -14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA 20% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORI
Dott. Giorgio GISCI - Dirigente presso il Ministero Economia e Finanze
Dott. Angelo PASSARO - Dott. Eugenio STARNINO - Ministero Economia e Finanze
Le norme di contabilità pubblica hanno subito nel corso degli anni novecento una rilevante e significativa evoluzione che da semplice legislazione metodologicamente e funzionalmente contabile (Regi decreti del 1923/24), ha ampliato via via (con le successive disposizioni legislative emanate nel corso degli anni) il suo spettro di applicazione all’economia pubblica e al governo della finanza pubblica in senso lato. La partecipazione a pieno titolo dell’Italia all’U.E. e all’area Euro e, pertanto, ai connessi vincoli e prescrizioni (Trattato di Maastricht), l’evoluzione dell’economia globale, la gestione delle risorse finanziarie in un’ottica di razionalità, rispondenza, produttività, efficienza ed efficacia nell’impiego delle stesse e la loro misurazione in termini di ottimizzazione e massimo soddisfacimento dei bisogni collettivi e pubblici, hanno costituito determinanti e fattori di impulso alla necessità di procedere alla definizione di nuove norme contabili pubbliche, che sono stati raccolti dal legislatore.
La nuova “Legge di contabilità e finanza pubblica” (l. 31 dicembre 2009, n. 196), che abroga la l. 468/78 nel suo complesso, ne conserva comunque taluni passaggi, che permangono tuttora validi, unitamente alla previsione di taluni profili altamente innovativi che si traducono in una maggiore trasparenza, intelligibilità e significatività del bilancio e degli altri documenti e provvedimenti contabili connessi unitamente alla maggiore responsabilità delle strutture in ordine all’impiego delle risorse disponibili.
Ciò si realizza, anche, attraverso l’elevazione del livello di approvazione e dal passaggio, ora formalizzato più che mai, da un bilancio imperniato, anziché, sulla struttura che spende alla finalità della spesa pubblica, in un ambito che riguarda e coinvolge tutto il sistema Paese relativamente alla composita P.A.
Pertanto, tali tematiche costituiscono punti centrali del corso, unitamente all’armonizzazione degli schemi di bilancio e dei sistemi contabili delle Amministrazioni pubbliche, il nuovo ciclo della programmazione (che prevede la razionalizzazione dei documenti di bilancio e di finanza pubblica, dei loro contenuti e dei relativi termini di presentazione) il rafforzamento dei meccanismi per il controllo quantitativo e qualitativo della spesa. Copertura finanziaria delle leggi di spesa e clausola di salvaguardia.
Verranno, infine, segnalati rilevanti passaggi di novità: quali il rafforzamento del ruolo del bilancio di previsione (triennalità e flessibilità del bilancio), l’analisi e valutazione della spesa, da fase sperimentale ad attività permanente, l’armonizzazione dei sistemi e degli schemi di bilancio, con i medesimi principi e criteri direttivi anche per le Regioni e per gli Enti locali.
Da ultimo vengono considerate tutte le innovazioni previste e contenute in quelle parti della legge che prevedono l’emanazione di appositi decreti legislativi (passaggio al bilancio di sola cassa, revisione del numero e della struttura delle missioni e dei programmi, introduzione delle azioni quali unità elementari ai fini della gestione e della rendicontazione, ecc.).
PROGRAMMA
I presupposti di riforma del bilancio e delle norme di contabilità e finanza pubblica: necessità di adeguare il contesto normativo e le regole che presiedono alla gestione del bilancio e al governo della finanza pubblica alle nuove esigenze poste dall’evoluzione del sistema economico, dall’adesione dell’Italia all’unione monetaria e al suo sistema di regole e dal nuovo assetto istituzionale tra stato ed enti decentrati. Il coordinamento e governo unitario della finanza pubblica. L’armonizzazione dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche. La trasparenza della spesa pubblica. Il ciclo e gli strumenti di programmazione economico-finanziaria e di bilancio: la relazione sull’economia e la finanza pubblica, lo schema di “decisione di finanza pubblica”, il “disegno di legge di stabilità” e il “disegno di legge di bilancio” (art. 7). Il monitoraggio dei conti pubblici: la banca dati delle amministrazioni pubbliche, la rilevazione SIOPE , attività di revisori e sindaci. La copertura finanziaria delle leggi di spesa. La struttura del bilancio dello Stato: le missioni e programmi. I programmi: le nuove Unità di voto, ossia per la decisione parlamentare; le entrate, le spese, i capitoli e la correlazione con la COFOG “Classification of function of government” (classificazione delle funzioni di governo). Le risultanze della gestione: il rendiconto generale dello Stato. Il completamento della riforma del bilancio dello stato e il passaggio al bilancio di sola cassa. L’attività di analisi e di valutazione della spesa e il potenziamento del sistema dei controlli di ragioneria. Il rapporto sulla spesa delle amministrazioni dello Stato. Il testo unico delle disposizioni in materia di contabilità di stato e in materia di tesoreria. La soppressione della l. 468/78 e s.m.i. La correlazione con la legge 5/5/09, n. 42 (legge sul federalismo fiscale) e le modifiche apportate alla stessa (art.2, c. 6). Il Comitato per i principi contabili delle amministrazioni pubbliche (art. 2, c. 5). La Commissione tecnica paritetica per il federalismo fiscale (CTPFF).