A614 Missioni internazionali, peacekeeping e cooperazione: aspetti giuridici e strategico-organizzativi

 

DURATA

3 giorni

 

ORARIO

8,45 - 14,45

 

DATE

5-6-7 dicembre 2012

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

euro 640,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).

 

RELATORI

Prof. Giuseppe CATALDI

Ordinario di Diritto internazionale e di Tutela internazionale dei diritti dell’Uomo  - Università “L’Orientale” di Napoli, Direttore dell’Istituto sui Diritti Fondamentali – CNR

Dott. Giorgio GUERRIERO

Segretario parlamentare Commissione IV Difesa, Camera dei Deputati

Dott. Raffaele SALINARI

Docente di Cooperazione internazionale, Università di Parma - Presidente di “Terres des Hommes” International Federation

 

La necessità di riformulare caratteristiche e strategie degli interventi militari, sempre più orientati alla difesa e alla tutela delle condizioni di democrazia e pace, impone sia aspetti di trasformazione della cultura della pace e della guerra sia acquisizione di tecniche e strategie per il peacemaking, il peacebuilding e peacekeeping.

Le evoluzioni a livello scientifico e operativo della “peace research” suggeriscono percorsi metodologici aggiornati di cui il personale civile e militare può fruire per ottimizzare i propri interventi.

Le “emergenze complesse” hanno assunto un rilievo centrale nello scenario internazionale degli ultimi anni. La necessità di sviluppare nuovi strumenti di intervento nella prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti a livello internazionale ha portato al rapido sviluppo di nuove figure professionali di operatori militari e civili nelle missioni internazionali; l’impegno di un continuo aggiornamento operativo riguarda, inoltre, sia le organizzazioni internazionali (in particolare ONU e OSCE), sia le organizzazioni non governative (ONG). Il Master è destinato a personale dell’Amministrazione militare, a personale impegnato in attività di cooperazione e di diplomazia internazionale e in missioni operative in situazione di conflitto.

 

PROGRAMMA

Il divieto dell’uso della forza e le norme derogatorie: il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite e il Capitolo VII della Carta. L’accertamento di una minaccia alla pace, di una violazione della pace e di un atto di aggressione (art. 39). Le misure provvisorie (art. 40). Le misure non implicanti l’uso della forza (art. 41). L’inoperatività del sistema di sicurezza collettiva e le misure implicanti l’uso della forza (art. 42). Le Forze di pace delle Nazioni Unite: a) aspetti operativi; b) la natura del mandato delle Forze di Pace e sua evoluzione: dal peace-keeping al peace-enforcement; c) le funzioni tipiche delle attività di peace-keeping: osservazione e verifica, interposizione, mantenimento dell’ordine e del rispetto del diritto, assistenza umanitaria; d) le regole di ingaggio delle Forze di pace; e) le funzioni tipiche delle attività di peace-enforcement. La delega agli Stati dell’uso della forza da parte del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

La partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali: quadro normativo nazionale. Lo strumento militare nel contesto internazionale. La Nato e difesa europea: sviluppi recenti, scenari e ruolo dell’Italia. Missioni internazionali e strategia nazionale/europea. Criteri geopolitici ed economici su come si “valuta” una missione. Le operazioni di supporto alla pace nel contesto di un nuovo “ordine mondiale”. L’applicazione del codice penale militare in tempo di guerra e/o in tempo di pace alle missioni internazionali e definizione delle regole d’ingaggio.

La partecipazione del Parlamento al processo decisionale sull’uso dello strumento militare. Il ruolo della Commissione Difesa e del Parlamento nei processi decisionali. Le proposte di legge volte all’approvazione di una “Legge quadro sulle missioni umanitarie e internazionali” nella XV e nella XVI legislatura. Gli interventi normativi in materia di proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali.

Le principali missioni internazionali in cui è impegnata l’Italia. Le missioni UNIFIL in Libano. Le missioni militari nei Balcani. La situazione in Kosovo e l’impegno italiano nel processo di pace. Il ruolo centrale dell’Italia nei Balcani e conseguente aumento di peso politico nell’ambito dell’Unione Europea. Le missioni militari in Afghanistan. La situazione Georgiana. Missioni a guida UE a cui partecipa l’Italia. Criteri e principi logistico-amministrativi adottati dal Ministero della Difesa per l’organizzazione delle missioni internazionali a guida ONU.

La cooperazione civile-militare: la gestione degli aiuti umanitari: pianificazione e organizzazione degli interventi. La interazione civile-militare in scenari di conflitto. La funzione delle ONG e degli apparati militari nella cooperazione civile-militare.