
B239 Pari opportunità, mobbing e valorizzazione del benessere lavorativo
- INQUADRAMENTO
- ESAME DI CASI PRATICI E DELLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA
- MODELLI DI PREVENZIONE E DI COMPORTAMENTO
- ASPETTI PSICOLOGICI
- PARI OPPORTUNITA’ E BENESSERE LAVORATIVO
DURATA
3 giorni
DATE
6-7-8 giugno 2012
ORARIO
8,45 - 14,45
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).
RELATORI
Prof.ssa Emanuela FATTORINI
INAIL ex ISPESL - Laboratorio di Psicologia
Prof.ssa Maria GENTILE
Docente Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze
Secondo le nuove disposizioni introdotte dall’art. 21 della l. 183/2010, c.d. “collegato lavoro”, le pubbliche amministrazioni devono garantire parità e pari opportunità tra uomini e donne e l’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro, nonché un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e l’impegno a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno.
Il seminario si prefigge perciò l’obiettivo di chiarire la portata di tali norme rispetto all’esigenza di perseguire il benessere lavorativo nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato e, in particolare, di quello dei dipendenti pubblici. A tal fine in primo luogo viene illustrato il principio di parità di trattamento e di pari opportunità tra donne e uomini secondo la legislazione vigente, che ha recepito la normativa europea. Si dà conto poi dell’evoluzione della giurisprudenza comunitaria e di quella nazionale. Si descrivono la composizione ed il ruolo degli organismi di parità: la Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna; il Comitato nazionale di parità; le Consigliere e i consiglieri di parità. Si affronta, infine, in particolare, la materia delle pari opportunità nella pubblica amministrazione.
Con riferimento specifico al mobbing ci si propone di effettuare una ricognizione dell’opera di quanti, appartenenti alle diverse scienze, si sono accostati fino ad oggi alla materia; ciò al fine di operare una complessiva ricostruzione del fenomeno, volta alla realizzazione di una più puntuale e penetrante tutela del prestatore di lavoro. Anche a seguito delle iniziative intraprese dalle Istituzioni comunitarie, il nostro legislatore ha preso atto della necessità di intervenire per combattere il fenomeno del mobbing, predisponendo alcune iniziative normative di cui si intende sviluppare i contenuti.
Vertendo, tuttavia, in materia di salute dei lavoratori, non si può prescindere dall’assoluta prevalenza della sensibilizzazione sul tema della prevenzione. In un’ottica di prevenzione del disagio sul posto di lavoro si pone sicuramente il più recente intervento del legislatore che ha previsto l’istituzione presso le pubbliche amministrazioni del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, il quale sostituisce, unificando in sé le relative competenze, i previgenti Comitati per le Pari opportunità e i Comitati paritetici per il fenomeno del mobbing, organismi paritetici costituiti dai contratti collettivi.
Un ulteriore approfondimento meritano, infine, le direttive dell’Unione europea in tema di discriminazione e di molestie sessuali sul posto di lavoro, chiaramente collegate con i temi oggetto del seminario, e i relativi provvedimenti di recepimento nel nostro ordinamento.
PROGRAMMA
Le disposizioni introdotte dall’art. 21 della l. 183/2010 per garantire pari opportunità, benessere lavorativo e assenza di discriminazioni. Il nuovo organismo costituito dal Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, c.d. CUG. La composizione del Comitato e le modalità di funzionamento. Il ruolo del Comitato e la natura dei suoi compiti. Le altre modifiche in materia di pari opportunità apportate all’art. 57 del d.l.vo 165/01.
Le pari opportunità nella normativa comunitaria: dalla direttiva 76/207/CEE alla direttiva 2006/54/CE. L’art. 51 della Costituzione: dal concetto di parità al concetto di pari opportunità. La normativa italiana: dalla legge n. 125 del 1991 al codice delle pari opportunità di cui al d.l.vo 198/06 e successive modifiche e integrazioni. La giurisprudenza comunitaria e quella nazionale. Gli organismi di parità: la Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna; il Comitato nazionale di parità; le Consigliere e i consiglieri di parità. Le pari opportunità nella disciplina del lavoro pubblico.
Individuazione della nozione di mobbing: le acquisizioni sul tema della psicologia, della sociologia e psichiatria. Scenari internazionale e nazionale del mobbing; definizioni; configurazione del fenomeno, fattori di facilitazione. Il mobbing e le nuove organizzazioni del lavoro. Le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici in Italia: la precarietà occupazionale e la estrema competitività tra lavoratori come fattori di sviluppo del mobbing. La tutela della salute del lavoratore e della sua integrità psicofisica. Il mobbing quale fonte di malattia professionale. Il mobbing come comportamento antisindacale. Possibili metodi di intervento preventivo. Cenni sui possibili metodi di intervento terapeutico sulle conseguenze psicologiche e psicosomatiche del mobbing. Profili soggettivi e profili oggettivi del mobbing. Obblighi e responsabilità in tema di mobbing: la responsabilità diretta ed indiretta del datore di lavoro. Il mobbing nella legislazione statale: la tutela civile e la tutela penale. Le prime decisioni della Cassazione ed i successivi approfondimenti della giurisprudenza di merito. La tutela processuale e le risposte della giurisprudenza riguardo alle forme e alla quantità dei danni risarcibili. Analisi delle diverse fattispecie attraverso l’esame delle decisioni della Corte di Cassazione e della giurisprudenza di merito. Il fenomeno del mobbing nell’Unione Europea; in particolare, la Risoluzione del Parlamento europeo del 20/9/01. Le diverse proposte di legge sul mobbing presentate nelle ultime legislature. La legislazione regionale e i sospetti di incostituzionalità.
La discriminazione e le molestie sessuali sul posto di lavoro: le direttive comunitarie e la loro trasposizione nell’ordinamento interno. La nozione di discriminazione diretta e indiretta. La tutela giudiziaria: l’azione individuale e l’azione collettiva. Le discriminazioni, le molestie ed il mobbing sul posto di lavoro: le possibili forme di prevenzione. Le prospettive.