B259V Gestione del rischio clinico: linee guida di Clinical Risk Management (*) (**)

 

 

DURATA

3 giorni

 

DATE

23-24-25 settembre 2010

 

ORARIO

9,30-15,30 (I giornata); 8,30-14,30 (II e III giornata) 

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 + IVA 20% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0,01%).

 

RELATORI

Dott. Gianni PERILLI 

Docente ed autore di testi sul Clinical Risk Management

Dott. Michele RUGGIERO

Sostituto Procuratore -  Procura della Repubblica di Trani

 

Studi internazionali ormai rendono il Clinical Risk Management (CRM) come uno strumento di management sanitario che, considerando quasi sempre l’errore di un singolo professionista come una conseguenza inevitabile di uno o più deficit organizzativi, obbliga a ripensare e migliorare la gestione delle risorse a disposizione. Attraverso gli strumenti internazionali del CRM i deficit riconducibili alla gestione delle risorse sono facilmente  individuabili ed altrettanto facilmente nel sistema sanitario italiano sono chiare quali le figure professionali manageriali alle quali per legge è dato il potere, quindi il diritto/dovere, di agire per eliminare tali tare e disfunzioni organizzative individuate e codificate statisticamente. Lo studio di questi deficit come individuato in più di uno studio internazionale è il primo atto necessario a ridurre le possibilità di danno evitabile al paziente. Tuttavia strumenti di CRM  che hanno avuto successo a livello internazionale, uno su tutti la Root Cause Analysis, hanno avuto minore fortuna in Italia anche perché l’ordinamento giuridico italiani pone molte insidie.

Da qui è nata l’esigenza di uno dei due docenti di elaborare uno strumento innovativo, un nuovo strumento che sarà presentato in aula, non ancora diffuso ufficialmente in Italia, che utilizzando metodologie internazionali rodate offre una serie di raccomandazioni operative per direttori generali, sanitari e soprattutto di struttura complessa.  Tale strumento che nasce da esperienze personali internazionali di rischio clinico viene valutato non solo in termini di management ma anche vagliato su quelle che sono le reali applicazioni nella vita di tutti i giorni in una Procura italiana.

La metodologia didattica prevede: presentazione di casi concreti, relazioni frontali, esercitazioni pratiche.

 

OBIETTIVI

Il corso permette ai partecipanti di acquisire le competenze per utilizzare una metodologia unica ed innovativa; questa tenta di coniugare la Root Cause Analysis, efficace e nota  metodologia internazionale inapplicabile in toto per l’ordinamento  italiano in una rielaborazione originale e concreta. I partecipanti sapranno al termine del corso valutare il livello di sicurezza di una prestazione erogata ai pazienti, nonché dopo aver individuato i gap, pianificare una serie di azioni concrete che ridurranno il rischio di danno evitabile per il paziente, sia nel loro reparto che nella intera azienda.

 

DESTINATARI

Direttore di struttura complessa ospedaliera; direttore generale e sanitario di aziende sanitarie; responsabile ufficio di gestione del rischio clinico; direttore medico di presidio ospedaliero; dirigente medico.

 

PROGRAMMA

Analisi organizzativa preventiva: come analizzare in modo sistematico i requisiti che rendono sicura l’organizzazione e l’erogazione di cure ospedaliere sia in termini di attività riconducibili alla responsabilità delle direzioni generali e sanitarie sia alle responsabilità delle direzioni di struttura complessa (“primari”).

Piani di azione concreti per la riduzione del rischio clinico: dalle analisi dei gap di sicurezza aggredibili e risolvibili con investimenti in risorse tecnologiche, umane, strutturali e di consumo ai gap di sicurezza aggredibili con programmi ad isorisorse di formazione, qualità e comunicazione.

La normativa esistente: il ruolo delle direzioni generali e sanitarie nonché dei direttori di struttura complessa rispetto alla loro responsabilità giuridica nella gestione delle risorse, del rischio clinico e nella prevenzione dei danni di salute evitabili.

 

(*) Il corso è in fase di accreditamento presso la Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina (ECM) del Ministero della salute per la professione di Medico chirurgo.

 

(**) Il corso, valido anche ai fini della Formazione professionale continua di Avvocati e Praticanti abilitati, prevista dal Regolamento approvato dal Consiglio Nazionale Forense il 13 luglio 2007, ha ottenuto n. 18 crediti formativi dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma