
C082 La contabilità dei lavori pubblici dopo il regolamento (d.P.R. n. 207/2010) e il Decreto sviluppo (d.l.70/11)
- NEGLI APPALTI
- NELLE CONCESSIONI
- NEI COTTIMI
- NELL’AMMINISTRAZIONE DIRETTA
DURATA
2 giorni
DATE
15-16 ottobre 2012
ORARIO
9,00-14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).
RELATORE
Arch. Vincenzo TRAVAGLINO
Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici
Il seminario propone una ricognizione globale delle tematiche afferenti alla fase esecutiva degli appalti e, in particolare, alla contabilità dei lavori. Esso si presenta come utilissimo strumento di approfondimento per responsabili di procedimento, direttori dei lavori, direttori tecnici, dirigenti e funzionari delle Ragionerie e revisori dei conti, anche in relazione all’incremento delle responsabilità connesse alla gestione e alla verifica dei conti dei lavori pubblici.
PROGRAMMA
Fonti normative, scopo e forma della contabilità nell’esecuzione dei lavori pubblici: l’importanza di una corretta tenuta delle scritture contabili. I documenti amministrativi e contabili, distinti in relazione all’obbligo di compilazione, ai soggetti firmatari, alla necessità di vidimazione e bollatura: il giornale dei lavori; i libretti di misura delle lavorazioni e delle provviste; le liste settimanali; il registro di contabilità; il sommario del registro di contabilità; gli stati d'avanzamento dei lavori; i certificati per il pagamento delle rate di acconto: l’importanza del documento unico di regolarità contributiva (DURC) e le relative modalità di rilascio; il conto finale e la relativa relazione. L’informatica e le scritture contabili: l’evoluzione normativa. Il contenzioso: forma e contenuto delle riserve; adempimenti del Direttore Lavori e del R.d.P.; le possibili risoluzioni: la transazione, l’accordo bonario, l’arbitrato. I nuovi limiti economici fissati dal d.l. 70/2011 per ridurre costi e contenzioso degli appalti pubblici: limite all’iscrizione delle riserve, tetto di spesa per le varianti, contenimento delle compensazioni in caso di aumento dei materiali, riduzione della spesa per accordi bonari, disincentivo per le liti “temerarie”. Il R.d.P. e la responsabilità contabile ai sensi dell’art. 10, comma 7, del regolamento attuativo del Codice dei contratti. La remunerazione del D.L. e del R.d.P. interni all’amministrazione: l’evoluzione dell’incentivo per la progettazione ex art. 92 del d.l.vo 163/06.