
C091 Subappalto, antimafia e tracciabilità dei flussi finanziari nei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi
- LA NORMATIVA ANTIMAFIA (anche alla luce del nuovo Codice di cui al D.L.VO 159/11)
- IL REGIME DI TRACCIABILITÀ DEI FLUSSI FINANZIARI
- LE ATTIVITÀ A RISCHIO DI INFILTRAZIONE
- IL REGIME DEL SUBAPPALTO: PAGAMENTI DIRETTI E RESPONSABILITÀ DELL’IMPRESA PRINCIPALE
DURATA
2 giorni
DATE
22-23 ottobre 2012
ORARIO
9,00-14,30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).
RELATORE
Avv. Stefano de MARINIS
Avvocato amministrativista in Roma
Esperto in materia di contrattualistica pubblica
La l.136/2010, recante Piano straordinario contro le mafie, ha previsto numerosi adempimenti da attuarsi ai fini della lotta alla criminalità organizzata. Di rilievo, in quest’ottica, è il nuovo codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al d.l.vo 159/11, ed il regime di tracciabilità dei flussi finanziari derivanti da pubbliche commesse. Nello stesso tempo, la l.180/11 punta in maniera importante sul subappalto ed il pagamento diretto dei subaffidatari per lo sviluppo delle PMI. Il seminario si propone, quindi, di analizzare l’innovativa disciplina che investe il complesso dell’attività contrattuale della P.A. spesso anticipata, in molte sue parti dai protocolli di legalità, sempre più spesso sottoscritti a livello locale; il tutto raccordando l’intero quadro della normativa antimafia alle più recenti disposizioni introdotte “per decreto”.
PROGRAMMA
La legislazione antimafia: presupposti e ragioni storiche della relativa disciplina; la centralità della nozione di impresa. Appalti e subappalti: profili civilistici e generale ragion d’essere del subappalto nei processi produttivi: la natura di contratto derivato ed il suo ruolo per lo sviluppo delle PMI. La normativa vigente tra il d.P.R. 252/98 e i Protocolli di legalità: il nuovo Codice delle leggi antimafia di cui al d.l.vo n. 159/11. Ambito di applicazione oggettiva e soggettiva; Idoneità antimafia dell’affidatario principale della commessa. Il regime delle comunicazioni, quello delle informazioni prefettizie: le soglie. Ambito temporale di validità della certificazione antimafia; l’autocertificazione. Il subappalto. L’autorizzazione e le condizioni per il relativo rilascio ai sensi dell’art. 118 del Codice. Il ruolo del Responsabile del procedimento: richiesta di autorizzazione ed inoltro della documentazione da parte dell’interessato. Qualificazione tecnica e finanziaria del subappaltatore. Gli altri presupposti per il rilascio dell’autorizzazione: in particolare i limiti di natura qualitativa e quantitativa. La tempistica: il decorso dei termini e la formazione del silenzio-assenso. La disciplina dei subappalti e cottimi di importo inferiore a 100.000 euro. Il divieto di subappalto “a cascata” e le eccezioni. I casi in cui è sufficiente la semplice comunicazione. Forniture e servizi non configurabili come subappalti. Il prezzo del subappalto ed il pagamento dei subappaltatori: pagamento diretto e relative cautele. L’obbligo di remunerare per intero la sicurezza. La specificità dei lavori: antimafia e attestazioni SOA. Le attività a rischio: gli accessi del Prefetto nei cantieri. Le white list. Le disposizioni della l. 136/2010 sul controllo degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali e l’identificazione degli addetti nei cantieri. La responsabilità solidale dell’appaltatore principale per l’adempimento delle obbligazioni del subappaltatore verso i dipendenti e verso terzi. La responsabilità del subappaltatore per l’adempimento delle proprie prestazioni e decorrenza del regime di garanzia. Subappalto e avvalimento. Le disposizioni riguardanti la risoluzione dei rapporti in corso o la revoca delle autorizzazioni dei sub contratti. La tracciabilità dei flussi finanziari e le indicazioni della determinazione n. 4/2011 dell’AVCP. Il divieto dell’uso del contante e lo strumento del bonifico bancario o postale; il conto corrente dedicato; l’indicazione del CIG e/o del CUP; gli altri strumenti volti ad assicurare la piena tracciabilità delle operazioni. Clausole contrattuali nei rapporti stazione appaltante – affidatari e tra affidatari; diritto transitorio e automatica integrazione, ex art. 1374 cod. civ. I soggetti tenuti. I contratti interessati ed i limiti della filiera. Fattispecie escluse dagli obblighi di tracciabilità o soggette ad obblighi di tracciabilità c.d. “attenuata”: le spese tratte su fondi economali. I controlli sui soggetti tenuti a garantire la tracciabilità; le sanzioni di natura amministrativo pecuniaria e civilistico amministrativa; la competenza per la relativa irrogazione ed ulteriori conseguenze.