C250 La nuova edilizia dopo il decreto sviluppo: titoli, procedure, responsabilità

 

- GUIDA TEORICO-PRATICA PER FUNZIONARI PUBBLICI ED ESPERTI DELLA MATERIA

 

Durata

3 giorni

 

DatE

21-22-23 maggio 2012

 

Orario

8,45 - 14,45

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 +IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).

 

RELATORI

Prof. Pietro FALCONE

Presidente di sezione del Consiglio di Stato

Autore del “Codice dell’edilizia e dell’urbanistica annotato con la giurisprudenza”

Avv. Maria Lidia IASCONE

Dirigente Avvocatura Comune di Viareggio

 

Il seminario intende fornire agli operatori pubblici e privati una guida aggiornata per la gestione delle pratiche edilizie.

Il corso affronta le diverse procedure per il conseguimento del titolo edilizio: comunicazione dell’inizio dei lavori per attività edilizia libera, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), denuncia di inizio attività e permesso. Particolare attenzione sarà rivolta al dibattito in corso sulle novità legislative, in tema di: attività edilizia libera dopo il d.l. 40/2010; segnalazione certificata di inizio attività, SCIA, ex d.l. 78/2010, come modificata dal d.l. 70/2011; conferenza di servizi, ex d.l. 78/2010; silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire ex d.l. 70/11; rilascio del titolo in aree vincolate: l’autorizzazione paesaggistica a regime dal 1/1/2010, l’autorizzazione semplificata (d.P.R. n. 139/2010) e in sanatoria. Le singole questioni - illustrate alla luce della più recente giurisprudenza - saranno trattate con numerose esemplificazioni, in modo da consentire modelli di risoluzione delle principali questioni che si presentano al tecnico.

 

PROGRAMMA

Attività edilizia libera dopo il d.l. 40/2010. I nuovi interventi che non necessitano di alcun titolo edilizio. Interventi che richiedono la mera comunicazione dell’inizio dei lavori. Interventi per i quali alla comunicazione va allegata una relazione tecnica e gli elaborati progettuali a firma di un tecnico abilitato. La SCIA, Segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi del d.l. 78/2010. Estensione della SCIA agli interventi edilizi precedentemente compiuti con DIA, dopo il d.l. 70/11, salva restando la disciplina prevista dalle leggi regionali che abbiano ampliato l’ambito applicativo delle disposizioni di cui all’art. 22, comma 3 t.u. edil. Procedimento: accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale. Inapplicabilità in presenza di specifici strumenti di programmazione settoriale; nonché ove sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Inizio dei lavori dalla data di presentazione della SCIA. Controllo dell’amministrazione entro 30 giorni (termine così ridotto dal d.l. 70/11). In caso negativo, divieto di prosecuzione dell’attività. Trascorsi detti 30 giorni, limiti al potere di autotutela. Dichiarazioni sostitutive di certificazione false o mendaci. Sanzioni amministrative e penali.

Permesso di costruire. Il quadro normativo: testo unico, legislazione regionale, strumenti urbanistici, regolamenti edilizi e normativa speciale. Necessità del permesso; le problematiche nel caso di volumi interrati, opere precarie, opere agricole, attività estrattive e mutamento di destinazione d’uso. Legittimazione per la richiesta del permesso; obblighi e limiti della verifica comunale; i casi dubbi. Responsabilità dei professionisti e riparto di competenza tra geometri, ingegneri ed architetti. Documenti per l’osservanza della normativa tecnica. Compiti del responsabile del procedimento e modalità dell’istruttoria. Applicabilità della disciplina posta  dalla l. 241/90, modificata dalla l. 69/09; in particolare, l’obbligo o meno della comunicazione dell’avvio del procedimento, il preavviso di rigetto e la conferenza dei servizi, ex d.l. 78/10. Vincoli urbanistici e termini d’efficacia; quali vincoli decadono; reiterazione ed indennizzo. Volumetria edificabile; criterio di computo nel caso di asservimento di aree, volumi tecnici e interrati. Determinazione finale: introduzione del "silenzio assenso" per il rilascio del permesso di costruire con il d.l. 70/11; misure di salvaguardia e termine di efficacia; Rilascio del permesso; presupposti: esistenza delle opere di urbanizzazione e necessità del piano attuativo; rispetto della normativa tecnica ed acquisizione degli assensi di altre amministrazioni.  Tutela dei diritti dei terzi; impugnazione del permesso: soggetti legittimati e termine per ricorrere. Permesso in precario: è ammissibile? Permesso in deroga: quali limiti e presupposti. Variante al permesso e rapporti con il titolo originario. Voltura: quali effetti. Decadenza del permesso, quali le cause di sospensione del termine; quando è possibile la proroga del termine. Annullamento del permesso, presupposti e motivazione; effetti dell’annullamento giudiziario.

Denuncia di inizio attività. Il dibattito sulla natura della denuncia e sulla tutela del terzo. Interventi ricompresi tra le attività edilizie libere, dopo il d.l. 40/2010, o nell’ambito della SCIA. Interventi di ristrutturazione edilizia: a) concetto di esistenza di manufatto legittimamente realizzato; in particolare, quando si è in presenza di rudere; b) rapporto funzionale e temporale tra demolizione e ricostruzione; c) limite della localizzazione nella medesima area di sedime; d) calcolo della volumetria; computo della volumetria realizzata per il rispetto della normativa tecnica, relativa ai cc.dd. volumi tecnici e ai volumi interrati. Ristrutturazione c.d. leggera o pesante; parametri per individuare la normativa applicabile, la conformità urbanistica richiesta, il titolo edilizio necessario, il pagamento dei contributi e le sanzioni penali.

Mutamento di destinazione d’uso; quando è sufficiente la d.i.a.? Esecuzione delle varianti in corso d’opera. Parcheggi pertinenziali realizzabili con la d.i.a. in deroga agli strumenti urbanistici? Altre pertinenze: requisiti necessari. Interventi individuati con legge regionale. Facoltà di scelta del permesso in luogo della d.i.a. e conseguenze sulla procedura e sulle sanzioni.  La d.i.a. in alternativa al permesso di costruire: quali sanzioni in caso di abusi? Procedimento della d.i.a. Contributi; quando vanno corrisposti. Misure di salvaguardia. Procedimento di controllo della d.i.a: eventuale comunicazione dell’avvio del procedimento e preavviso di rigetto. Perentorietà del termine di trenta giorni; sospensione del termine. Diffida ad iniziare i lavori. Effetti del silenzio dell’amministrazione. Efficacia triennale della d.i.a.: comunicazione dell’effettivo inizio dei lavori. Collaudo a fine lavori. Annullamento in autotutela della d.i.a. divenuta efficace. Voltura della d.i.a., in caso di trasferimento del bene.

Interventi su aree vincolate: autorizzazione paesaggistica a regime dal 1/1/2010; autorizzazione semplificata (d.P.R. n. 139/2010). Autorizzazione in sanatoria: presupposti e limiti; divieto in caso di nuove superfici utili e volumi; sanzione pecuniaria dell’indennità. Casi di non necessità dell’autorizzazione.