D151 Procedimenti amministrativi ambientali, autorizzazioni integrate e tutela del paesaggio

 

 

Durata

3 giorni

 

DATE

17-18-19 ottobre 2012

 

Orario

8,45 – 14,45

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 640,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).

 

RELATORI

Prof. Pietro FALCONE

Presidente di sezione del Consiglio di Stato

Autore del “Codice dell’edilizia e dell’urbanistica annotato con la giurisprudenza”

Avv. Maurizio PERNICE

Dirigente generale del Ministero dell’Ambiente

Dott. Mauro ROTATORI

CNR – Istituto Inquinamento Atmosferico

 

Il corso intende favorire l’approfondimento sinergico e trasversale dei procedimenti di autorizzazione in materia ambientale, incluse tutte le relative fasi sub-procedimentali autonome. La prima parte è dedicata in modo specifico all’esame analitico ed all’approfondimento delle procedure di autorizzazione in materia di rifiuti, bonifiche, acque, ed emissioni in atmosfera, con riferimento anche all’autorizzazione integrata e alle procedure di valutazione ambientale di Piani e di singoli progetti. La seconda parte è incentrata sull’autorizzazione paesaggistica alla luce delle recenti novità normative.

Il corso sarà integrato con esempi, con applicazioni pratiche e con schemi di provvedimenti, al fine di soddisfare anche le esigenze operative e funzionali dei partecipanti.

I destinatari del corso sono, in modo particolare, funzionari e dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

 

PROGRAMMA

I procedimenti di autorizzazione in materia ambientale. L’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio di impianti di gestione dei rifiuti (artt. 208, 209, 210 e 211 del d.l.vo 152/06 e succ. mod.). Natura istruttoria della conferenza di servizi di cui all’art. 208 del d.l.vo 152/06. Le attività di trattamento intermedio, le operazioni di miscelazione, l’incenerimento (d.l.vo 133/06), la discarica (d.l.vo 36/03), gli impianti di rottamazione e demolizione dei veicoli a motore, l’utilizzo dei fanghi in agricoltura (d.l.vo 99/92). Le prescrizioni per la corretta gestione degli impianti e delle attività, e per favorire l’efficacia dei controlli: la classificazione dei rifiuti, la descrizione e l’indicazione precise delle operazioni di gestione, le indicazioni sulle modalità di gestione amministrativa. Le procedure semplificate di comunicazione d’inizio attività (art. 214 d.l.vo 152/06). L’iscrizione all’Albo Gestori rifiuti (art. 212 d.l.vo 152/06). L’approvazione degli interventi di bonifica (art. 242 d.l.vo 152/06). Le autorizzazioni allo scarico e alla realizzazione e gestione di impianti di depurazione (d.l.vo 152/06 e s.m.). Scarico diretto e indiretto. I Consorzi. Il trattamento di rifiuti liquidi in impianti di depurazione di acque reflue industriali e in impianti di depurazione di acque reflue urbane: condizioni e limiti. Il problema della diluizione. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera (d.l.vo 152/06 parte V come modificato dal d.l.vo 29/6/2010, n. 128). L’inquinamento da impianti industriali e civili: autorizzazione dei nuovi impianti e di impianti esistenti. Valori limite di emissione e migliore tecnologia disponibile. Attività a ridotto inquinamento atmosferico e emissioni poco significative. Approvazione dei progetti di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale. Regime delle competenze. Soggetti obbligati. Fasi procedimentali. L’autorizzazione integrata ambientale (AIA) e le procedure per la prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC Integrated Pollution Prevention Control) (d.l.vo 59/05 sostituito dal d.l.vo 128/2010 che ha integrato la Parte II del d.l.vo 152/06)). La funzione di prevenzione e di tutela. Approccio integrato e sviluppo sostenibile. Le norme di qualità ambientali, le migliori tecnologie e i valori limite di emissione. Impianti nuovi e impianti esistenti. Ambito oggettivo di applicazione. Oggetto dell’autorizzazione integrata ambientale: impianto, parte di impianto, impianti o parti di impianti localizzati in una medesima area.

Autorizzazione paesaggistica a regime dal 1/1/2010, ex art. 146 d.l.vo 42/04. Necessità: Attività agricole, Apertura di cave, Opere pubbliche, Opere di difesa nazionale. Impianti di telecomunicazioni. Impianti eolici. Interventi non soggetti ad autorizzazione. Motivazione. Termine quinquennale di validità. Potere statale sostitutivo. Tutela giudiziaria. Rapporti con il piano paesaggistico e gli strumenti urbanistici. Documentazione necessaria e richiesta integrativa. Parere della Commissione locale per il paesaggio. Parere vincolante della Soprintendenza. Casi in cui il parere è obbligatorio. Omessa espressione del parere. Conferenza di servizi, dopo il d.l. 78/2010. Quando l'amministrazione delegata provvede sulla domanda di autorizzazione. Procedimenti edilizi che necessitano dell’autorizzazione paesaggistica; i rapporti con la nuova disciplina dell’attività edilizia libera dopo il d.l. 40/2010; interventi ricompresi tra le attività edilizie libere, dopo il d.l. 40/2010; interventi soggetti a segnalazione certificata di inizio attività – SCIA, ai sensi del d.l. 78/2010; la speciale disciplina della c.d. “impresa in un giorno”, dopo la l. n. 69/2009. Sanzioni per abusi edilizi in aree vincolate. Autorizzazione semplificata per interventi di lieve entità (d.P.R. 139/2010). Esame degli interventi individuati dal Regolamento. Relazione paesaggistica semplificata. Previa verifica della conformità urbanistica. Autorizzazione in sanatoria: presupposti e limiti: divieto in caso di nuove superfici utili e volumi. Esame dei singoli casi. Sanzione pecuniaria dell’indennità. Sanzioni penali. Reato di pericolo. Distinzione dal reato urbanistico. Ordine di rimessione in pristino. Estinzione del reato: per spontanea rimessione in pristino o per rilascio dell’autorizzazione in sanatoria.

Condono edilizio in aree vincolate e la c.d. sanatoria ambientale. La sanatoria catastale prevista ex d.l. 78/2010.