D267 Modulo A - Corso di formazione di base per RSPP, ASPP e RLS sui rischi nelle attività lavorative

 

Il modulo è valido per la formazione obbligatoria dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (*)

 

DURATA

4 giorni (30 ore)

 

DATE

28-29-30-31 maggio 2012

 

ORARIO

Mattino: 8,30 - 14,30

Pomeriggio: 15,30-17,30

La sessione pomeridiana di giovedì è obbligatoria per i Rappresentanti dei lavoratori che devono frequentare almeno 32 ore

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 830,00 + IVA 21% (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

Coloro che si iscrivono a titolo personale possono usufruire di un finanziamento bancario rimborsabile in 10 rate a tasso zero (TAN 0%; TAEG 0% + bollo 14,62 €).

 

RELATORI

Dott. Manfredi CAPONE

Specialista in igiene del lavoro ed alimentare

Dott. Annibale D’ORO

Consigliere Corte Costituzionale

Docente Università di Roma Tor Vergata

Prof. Remo ZUCCHETTI

Consulente di sicurezza del Comitato economico e sociale dell'Unione europea e del Tribunale di Roma; Coordinatore e Docente di sicurezza della Business School dell’Università Luiss, Guido di Roma

Prof. Domenico SANTIROCCO

Esperto giuridico di sicurezza

 

PROGRAMMA

Presentazione del corso. L’evoluzione storica della sicurezza del lavoro: dal Regno d’Italia, al ventennio fascista, alla Costituzione della Repubblica, ai giorni nostri.

L’ordinamento giuridico della sicurezza: la gerarchia delle fonti; la Costituzione, il Codice civile e il Codice penale; le direttive comunitarie; l’organizzazione della sicurezza aziendale nel Titolo I del d.l.vo 81/08; il valore delle norme tecniche sull’attuazione della sicurezza (ISO, UNI, CEN, CENELEC, CEI).

L’approccio alla prevenzione: la filosofia del nuovo Testo Unico (d.l.vo 81/08, corretto e integrato dal d.l.vo 106/09). Organizzazione e contenuti del provvedimento. Il nuovo sistema di prevenzione aziendale.

I soggetti della prevenzione. Funzioni, doveri e responsabilità: il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti; il responsabile e gli addetti al servizio prevenzione; il medico competente; il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; le squadre antincendio, evacuazione e pronto soccorso; i lavoratori; i progettisti, i fabbricanti, i fornitori, gli installatori; i lavoratori autonomi

L’apparato pubblico di prevenzione: vigilanza e controllo. La prescrizione e le sanzioni; l’ omologazione e le verifiche periodiche; l’informazione, l’assistenza e la consulenza; gli organismi paritetici e gli Accordi di categoria.

Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi: concetti di pericolo, rischio, danno e prevenzione; principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing; analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e trend, registro infortuni; le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo INAIL; informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi.

Il documento di valutazione dei rischi: contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati; individuazione e quantificazione delle misure di prevenzione adottate o da adottare; priorità e tempistica degli interventi di miglioramento; definizione di un sistema per il controllo della efficienza e dell’efficacia nel tempo delle misure attuate.

Gli agenti dI rischio previsti dalla normativa: ambienti di lavoro; rischio elettrico; rischio meccanico, macchine, attrezzature; rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto); rischio caduta dall’alto; le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti. Rischio incendio ed esplosione: il quadro legislativo antincendio e C.P.I.; gestione delle emergenze elementari.

La valutazione di alcuni rischi pericolosi: malattie professionali; rischi cancerogeni e mutageni; rischio chimico; tenuta dei registri di esposizione.

Valutazione di alcuni rischi fisici: rischio rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni; videoterminali; movimentazione manuale dei carichi pesanti; microclima; illuminazione.

La documentazione applicativa della valutazione del rischio: il documento di valutazione del rischio (DVR) e il programma delle misure di prevenzione; la gestione del pronto soccorso; la sorveglianza sanitaria; gli appalti e il documento di valutazione del rischio interferente (DUVRI); l’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, Dirigenti, RSPP, RLS, addetti alle emergenze).

Proiezione di alcuni brevi filmati dal contenuto didattico sulla sicurezza del lavoro.

Questionario finale di verifica dell’apprendimento.

 

(*) Il corso per RSPP e ASPP ha una durata di 30 ore (di cui 28 ore di lezione e 2 ore per la verifica dell’apprendimento); per i RLS ha una durata di 32 ore.

Il modulo A, obbligatorio per tutti i settori produttivi, è propedeutico al modulo B. Esso costituisce il corso di base per le due figure professionali di Responsabile dei servizi di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP) e di Addetto dei servizi di prevenzione protezione dai rischi (ASPP).

La frequenza al corso è valida per la formazione obbligatoria dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

I contenuti delle attività formative sono quelli indicati nell’Allegato A1 dell’Accordo Stato-Regioni del 26/1/06.

La frequenza al modulo A vale per qualsiasi macro-settore e costituisce credito formativo permanente.

Al termine del modulo A sarà rilasciato dal Sindacato DIRSTAT, in Convenzione con il CEIDA, la certificazione di frequenza e il superamento del corso, con l’idoneità a frequentare i moduli di specializzazione successivi.