A098 Il nuovo codice della giustizia contabile, d.l.vo 174/16

 

- LE INDICAZIONI PER GLI OPERATORI DI SETTORE

DURATA
1 giorno

DATA
9 giugno 2017

ORARIO
9,30-13/14-16,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Avv. Marco MORELLI
Avvocato del Foro di Roma. Docente per il Master universitario di II livello sul diritto dell’ambiente dell’Università di Roma" La Sapienza"

Nella G.U. n. 209 del 7/9/2016 è stato pubblicato il d.l.vo 26/8/16, n. 174, contenente il nuovo Codice della giustizia contabile, che entrerà in vigore il prossimo 7 ottobre 2016. Il codice si compone di 219 articoli oltre gli allegati e consta di disposizioni che, per un verso, razionalizzano il sistema processuale contabile e, per altro verso, impongono nuovi ed ulteriori obblighi di denuncia di presunti danni erariali.
Il nuovo Codice dispone, infatti, che ferme restando le disposizioni delle singole leggi di settore in materia di denuncia di danno erariale, i soggetti titolari delle strutture di vertice delle amministrazioni ovvero i dirigenti o responsabili di servizi in relazione al settore cui sono preposti, i quali nell'esercizio delle loro funzioni vengano a conoscenza - direttamente o a seguito di  segnalazione di altri dipendenti - di episodi che possono dare luogo a responsabilità erariali, devono presentarne tempestiva denuncia alla Procura della Corte dei conti territorialmente competente. Gli organi di controllo e di revisione delle pubbliche amministrazioni nonché i dipendenti incaricati di funzioni ispettive - ciascuno secondo le singole leggi di settore - sono tenuti a presentare denuncia di danno al Procuratore regionale competente, informandone i responsabili delle strutture di vertice delle amministrazioni interessate. L'obbligo di denuncia riguarda anche i fatti dai quali, a norma di legge, può derivare l'applicazione di sanzioni pecuniarie.
Alla luce delle nuove disposizioni è dunque fondamentale, anche in conformità alla vigente normativa in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione, conoscere quali siano i soggetti chiamati a svolgere i nuovi adempimenti; nondimeno è importante capire quali siano i comportamenti attivi od omissivi dai quali possono conseguire forme di responsabilità erariale.
L’amministrazione di appartenenza del denunciante è tenuta a porre in essere tutte le iniziative necessarie onde evitare che il danno si aggravi, intervenendo ove possibile in via di autotutela o, comunque, adottando gli atti idonei ad impedire la  continuazione dell'illecito e a determinarne la cessazione.
Il corso intende illustrare a tutti gli operatori della P.A. coinvolti le regole del nuovo codice della giustizia contabile e fornire agli stessi gli strumenti atti a prevenire ed evitare che si realizzino forme di responsabilità erariale.
In tal senso, nella prima parte della giornata formativa saranno passati in rassegna i principi tratti dal nuovo codice di cui al d.l.vo 174/16 in materia di responsabilità amministrativa e contabile e si illustreranno gli adempimenti da porre in essere da parte delle P.A. Nella seconda parte ci si concentrerà sulle novità concernenti la fase che precede il giudizio (dall’invito a dedurre al successivo sviluppo) e successivamente sul processo vero e proprio, dando conto delle possibili forme di difesa.

 

DESTINATARI
Il corso è diretto: a dirigenti e funzionari di tutte le pubbliche amministrazioni statali e non (Comuni, Città metropolitane, Regioni, Ministeri, Enti pubblici economici, ASL, ecc.); a quelli delle società partecipate pubbliche, comunque assoggettate a forme di responsabilità erariale; agli avvocati sia del libero foro che di pubbliche amministrazioni; ai revisori contabili ed amministratori (Sindaci, Assessori, Presidenti di Società partecipate ecc.).

PROGRAMMA
Prima parte.- La responsabilità amministrativo-contabile: natura giuridica, contenuto e presupposti. Il soggetto responsabile alla luce dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale. Gli elementi costitutivi della fattispecie. La nozione di danno ingiusto: la corretta configurazione della figura di danno. Le ipotesi in cui il necessario perseguimento degli interessi pubblici generali può esimere il soggetto agente da forme di responsabilità erariali. Il danno all’immagine della P.A. quale conseguenza di forme di responsabilità amministrativo-contabile.
L’elemento soggettivo: i concetti di dolo attivo, dolo omissivo, colpa grave, colpa lieve. Il nesso di causalità. La culpa in vigilando. Il ruolo dei responsabili dei servizi, dei dirigenti, dei segretari comunali e degli amministratori. I rapporti con la normativa in materia di anticorruzione e trasparenza.
L’obbligo di denuncia alla luce delle nuove disposizioni del Codice della giustizia contabile di cui al d.l.vo 174/16: i soggetti tenuti a denunciare; le modalità ed i tempi della denuncia della  presunta vicenda causativa di danno all’erario. Le azioni da compiere in via di autotutela e gli atti, comunque, necessari ad evitare la continuazione dell'illecito e a determinarne la cessazione.
Il danno erariale diretto e quello indiretto. La prescrizione dell’azione. La configurazione della responsabilità: il caso degli organi collegiali; il ruolo degli eredi in ragione della natura personale della responsabilità.
Illustrazione di casi pratici. Fattispecie particolari: la responsabilità per danno da mobbing; la responsabilità nell’affidamento di incarichi illegittimi; la responsabilità nella gestione del patrimonio pubblico; la responsabilità in materia di occupazioni illegittime e di applicazione dell’art. 42-bis T.U. espropri.
Seconda parte.- La fase pre-processuale: la denuncia di danno; l’attività istruttoria del P.M.; l’attività di parte; le azioni a tutela del credito erariale; l’invito a dedurre; le forme di difesa; l’audizione personale.
Il giudizio secondo il rito ordinario: l’introduzione, la trattazione, l’ammissione ed assunzione dei mezzi di prova, la decisione della causa.
I riti speciali: il rito abbreviato; il rito monitorio; il rito su fattispecie di responsabilità da sanzione pecuniaria. Il giudizio sui conti ed il giudizio pensionistico.
Cenni sul regime delle impugnazioni: l’appello, la revocazione, l’opposizione di terzo, il ricorso in Cassazione. Le esecuzioni delle sentenze di condanna e l’ottemperanza.

Ceida - Via Palestro, 24 - 00185 Roma, Tel. 06492531 - Fax:06.49384866 - Email: seminari Ceida