B197B Il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici dopo i decreti attuativi della “Riforma Madia”

 

DURATA
1 giorno

DATE
20 settembre 2017

ORARIO
9-13/14-16

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 250+ IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Prof.ssa Maria GENTILE
Professoressa della Scuola nazionale dell'amministrazione (SNA)

In attuazione della delega conferita al Governo con la l. 124/2015, sono stati emanati i decreti legislativi che nell’ambito della riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche apportano modifiche alla disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, intervenendo sul testo unico di cui al d.l.vo 165/01 e sul d.l.vo 150/09, in materia di misurazione e valutazione della performance.
Il legislatore delegato, nel conservare il previgente ordinamento, ha inciso su alcuni istituti che regolano il rapporto di lavoro pubblico nella maniera ritenuta più congrua per il raggiungimento degli obiettivi della riforma, consistenti nel riordino e nella razionalizzazione della disciplina relativa al lavoro alle dipendenze delle P.A.
In particolare, le modifiche e integrazioni al d.l.vo 165/01 concernono: i rapporti tra la legge e la contrattazione collettiva; le modalità e il sistema di individuazione dei fabbisogni di personale; le collaborazioni coordinate e continuative nell’ambito della disciplina degli incarichi conferibili dalle P.A.; le modalità di reclutamento del personale dipendente e le procedure concorsuali; il regime delle comunicazioni che le amministrazioni sono tenute ad effettuare in relazione agli incarichi attribuiti a dipendenti; i rapporti di lavoro flessibile; le misure a sostegno della disabilità; le competenze della contrattazione collettiva; il procedimento e le sanzioni disciplinari; la disciplina dei controlli sulle assenze per malattia; il superamento del precariato attraverso procedure di stabilizzazione finalizzate a valorizzare l’esperienza professionale acquisita; le conseguenze del licenziamento illegittimo del dipendente pubblico; la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale demandata alla contrattazione collettiva.
La riforma del sistema di misurazione e valutazione della performance di cui al d.l.vo 150/09, viene realizzata dal legislatore delegato attraverso un separato provvedimento che novella i Titoli II e III del predetto decreto, relativi alle attività di misurazione e valutazione della performance ed agli strumenti di valorizzazione del merito.
E’ previsto che il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione della performance è condizione necessaria per l’erogazione dei premi legati ad essa e rileva anche ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale, nonché del conferimento degli incarichi dirigenziali; la valutazione negativa della performance incide sull’accertamento della responsabilità dirigenziale e ai fini dell’irrogazione del licenziamento disciplinare.
Il legislatore distingue tra obiettivi generali, che identificano le priorità strategiche delle pubbliche amministrazioni e sono determinati sulla base di apposite linee guida e obiettivi specifici di ogni pubblica amministrazione, individuati nel Piano della performance e definiti in coerenza con quelli di bilancio.
Ciascuna amministrazione adotta il proprio sistema di misurazione e valutazione della performance previo parere vincolante dell’Organismo indipendente di valutazione. Per garantire l’omogeneità tra le diverse amministrazioni, il Dipartimento della funzione pubblica della P.C.M. predispone appositi modelli per le valutazioni della performance organizzativa.
Significative risultano, infine, le disposizioni che introducono un nuovo sistema di distribuzione delle risorse destinate a remunerare la performance.
Di tutte le menzionate innovazioni alla disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici c.d. “privatizzati”, questa giornata di studio intende dare conto, sia attraverso l’illustrazione ed approfondimento delle nuove disposizioni, sia cercando di ipotizzare lo scenario conseguente all’attuazione di tali nuove regole.

DESTINATARI
Dirigenti, responsabili e funzionari degli uffici del personale e gestione delle risorse umane; responsabili e funzionari degli uffici del contenzioso sulle vicende del rapporto di lavoro; dirigenti o responsabili di altri uffici gestionali nelle diverse amministrazioni e negli enti pubblici; responsabili di uffici “di staff”.

PROGRAMMA
La disciplina delle fonti: i rapporti tra la legge e la contrattazione collettiva. Il potere di organizzazione le forme di partecipazione sindacale. Il passaggio diretto di personale: il ruolo dei contratti collettivi nazionali. Organizzazione degli uffici e fabbisogni di personale. Il piano triennale dei fabbisogni: procedimento di adozione e contenuto. Definizione delle linee di indirizzo per la pianificazione dei fabbisogni di personale. Il divieto di stipula dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa nella pubblica amministrazione e il conferimento di incarichi di natura occasionale.
Il reclutamento del personale: le linee guida sullo svolgimento delle prove concorsuali e sulla valutazione dei titoli; la limitazione del numero degli idonei; il ruolo della Commissione per l’attuazione del Progetto di riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM) e dell’associazione Formez PA nello svolgimento delle procedure concorsuali nelle amministrazioni non statali. I requisiti specifici: il titolo di dottore di ricerca e la conoscenza delle lingue straniere. Il nuovo regime delle comunicazioni, di cui ai commi 12, 13 e 14 dell’art. 53 del d.l.vo 165/01, che le amministrazioni devono effettuare al Dipartimento della funzione pubblica in relazione agli incarichi autorizzati o conferiti ai propri dipendenti e ai compensi erogati.
Il rapporto a tempo determinato e le forme di lavoro flessibile. Le misure di sostegno alla disabilità: l’istituzione della Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità e la nomina del Responsabile dei processi di inserimento delle persone con disabilità; il monitoraggio sull’applicazione della l. 68/99. Le competenze della contrattazione collettiva e l’attribuzione del compito di provvedere al riordino, alla razionalizzazione e alla semplificazione delle discipline in materia di dotazione e utilizzo dei fondi destinati alla contrattazione integrativa.
La responsabilità disciplinare: le sanzioni; le nuove regole del procedimento; la violazione dei termini e delle disposizioni sul procedimento; la riapertura del procedimento disciplinare dopo l’annullamento in sede giurisdizionale della sanzione per violazione del principio di proporzionalità. I rapporti tra procedimento penale e procedimento disciplinare. Le fattispecie di licenziamento disciplinare. L’estensione dell’ambito di applicazione delle disposizioni introdotte dal d.l.vo 116/16 a tutte le ipotesi di condotte punibili con il solo licenziamento accertate in flagranza. La disciplina delle assenze per malattia di cui all’art. 55-septies del d.l.vo 165/01 ed il Polo unico per le visite fiscali. L’armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato. Le nuove regole sul controllo del costo del lavoro di cui all’art. 58 del d.l.vo 165/01.
Le disposizioni sul superamento del precariato nelle P.A.: l’assunzione a tempo indeterminato nel triennio 2018-2020 del personale non dirigenziale che abbia maturato i requisiti richiesti dall’art. 20 del decreto 165/01 e l’indizione di procedure concorsuali riservate in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili. Le conseguenze del licenziamento illegittimo del dipendente pubblico: la reintegra del lavoratore nel posto di lavoro e il pagamento dell’indennità risarcitoria. L’armonizzazione dei trattamenti accessori del personale pubblico.

Le attività di misurazione e valutazione della performance e gli strumenti di valorizzazione del merito. Gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici: determinazione e definizione. L’adozione del Piano della performance e il coordinamento con il ciclo di programmazione economico-finanziario. I compiti degli organismi indipendenti di valutazione. La valutazione della performance organizzativa. Le modalità di misurazione e valutazione della performance individuale. Il sistema di distribuzione delle risorse destinate remunerare la performance..

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