B481 Diversity management: gestione delle diversità nella P.A. e stili di leadership

 

- LO SVILUPPO E LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE DI GENERE (E NON SOLO) PER UNA LEADERSHIP DELLE COMPETENZE

DATE
16-17 ottobre 2017

ORARIO
9,00 - 14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Dott.ssa Luciana d’AMBROSIO MARRI
Sociologa, esperta di leadership organizzativa e consulente selezione, formazione, sviluppo del personale. Autrice di varie pubblicazioni anche sui temi del Diversity Management e della leadership

Per una P.A. che cambia e guarda al futuro sono necessari stili di leadership e di guida che valorizzino le competenze e le differenze delle risorse umane, affinché operino con efficienza e qualità nelle prestazioni professionali e per il raggiungimento degli obiettivi assegnati, in ottica di Servizio.
L’Unione Europea ha sottolineato come comportamenti e culture orientati all’inclusione, che valorizzino pari opportunità e differenze di genere, di età, di cultura anche negli approcci al lavoro ecc. sono determinanti per il rispetto e la crescita delle persone e dello sviluppo delle organizzazioni in cui esse operano.
La formazione del personale su questi aspetti ai vari livelli di responsabilità e di operatività ha una funzione fondamentale per accompagnare processi di cambiamento, motivazione e valorizzazione delle risorse umane. Le differenze tra approcci maschili e femminili, le pari opportunità e un’ottica meritocratica di crescita sono alla base di un sano clima interno di un’Amministrazione che vuole muoversi in ottica di qualità interna e verso l’esterno. Solo il valorizzare le differenze e le competenze aumenta il potenziale d’innovazione e di sviluppo di un’Amministrazione. Il Diversity management e le politiche di gestione risorse umane d’inclusione tra le persone, politiche originarie nate oltre oceano, si stanno diffondendo sempre più in Europa e in Italia quale strumento e metodo per affrontare le complessità delle Organizzazioni e le necessità di approcci sempre più finalizzati a specifici risultati e a rispondere a necessità e sfide sempre più difficili e molteplici. Saper guardare con occhi nuovi e cogliere le novità richiedono chiavi di lettura e strumenti professionali che affinano le competenze specialistiche, ampliandole e potenziandole.
E’ per questo che riconoscere e investire nelle risorse e nelle conoscenze che il genere femminile e il genere maschile rappresentano, abbattere luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi reciproci, è l’unica strada possibile e concreta per l’affermazione della leadership delle competenze.
A maggior ragione, in periodi di difficoltà e crisi, non ci si può permettere di perdere per strada o sottoutilizzare tutte le risorse umane che l’Amministrazione ha al proprio interno, affinché i talenti e le specificità di ognuno possano essere visibili e messi a disposizione nel proprio ambito lavorativo. Ciò non risponde solo a principi di equità, ma anche a principi di efficienza e produttività della Pubblica Amministrazione.
Valorizzare le donne e le loro espressioni di competenze e valore professionale è un bisogno per il Paese e per la sua efficienza, e la collaborazione tra donne e uomini per prestazioni e risultati efficaci è un’altra fondamentale necessità delle Amministrazioni.
Il seminario si propone quale utile e particolare riferimento specifico su tali tematiche al fine di potenziare concretamente quelle capacità gestionali e di leadership delle competenze finalizzate a riconoscere i talenti di cui donne e uomini sono portatori con le proprie differenze e a promuovere comportamenti professionali efficaci.

OBIETTIVI
Sviluppare e potenziare la visione e la valorizzazione delle differenze e delle competenze in ottica di Diversity management, sia come valore e sia come opportunità per una efficace e migliore conduzione del rapporto gerarchico tra capi e collaboratori e del rapporto tra colleghi nelle Amministrazioni. Costruire con sempre maggiore coerenza l’eccellenza tra le performance individuali, di gruppo e dei Servizi. Individuare. Sviluppare e migliorare le componenti della leadership femminile per il miglioramento delle attività e dei servizi della P.A. Ampliare la visione delle espressioni della leadership, delle differenze maschili e femminili nella gestione del ruolo e delle responsabilità professionali verso il team e il processo di raggiungimento dei risultati. Favorire la comunicazione, la collaborazione e i processi di guida tra le persone affinché le differenze di genere, di età e di conoscenze, non siano ostacoli ma valori per opportunità di scambio, crescita e sviluppo sia personali, sia professionale e sia dell’Amministrazione in cui si opera. Acquisire spunti di metodo e operativi da casi reali che offre sia il panorama italiano della P.A. sia lo scenario organizzativo nazionale ed europeo. 

DESTINATARI
Responsabili e operatori nell’ambito dei progetti e comitati di Pari Opportunità, Operatori della P.A. interessati al miglioramento del proprio approccio di collaborazione e di leadership, Responsabili di unità, aree e servizi alla guida di un team che desiderano implementare la visione e le pratiche per la valorizzazione delle risorse umane e delle potenzialità dei propri collaboratori, Specialisti che si occupano di formazione e di cambiamento all’interno dei vari settori della P.A. per acquisire conoscenze utili alla elaborazione di modalità gestionali funzionali alla innovazione e alla efficienza dei processi e delle attività.

PROGRAMMA
Cambiamenti di scenario nella P.A.: numeri ed esempi concreti delle differenze di genere.
Le nuove responsabilità di chi dirige le risorse umane. Valorizzazione dei talenti e delle differenze. Il Diversity management e le pratiche di inclusione nel mondo del lavoro. La diversità e l’individuazione dei talenti di ciascuno quali fattori di motivazione. I vantaggi di un approccio inclusivo verso le differenze. Esempi in Italia e nel mondo delle buone prassi di valorizzazione delle differenze negli ambienti della Pubblica Amministrazione.
Le barriere di cultura e dei comportamenti che ostacolano una sana inclusione tra donne e uomini. Le “malattie culturali”. Come riconoscere gli atteggiamenti costruttivi e gli atteggiamenti a rischio per una vita soddisfacente negli ambienti di lavoro.
Concetti e pratiche di meritocrazia come valore e come strumento per l’efficienza. Universi maschile e femminile: dal dialogo tra sordi ai dialoghi costruttivi. Le espressioni della leadership femminile e della leadership maschile nelle attività professionali e nell’approccio gestionale di guida.
Come perseguire una logica di equilibrio e collaborazione tra i generi nella gestione del ruolo professionale e delle proprie responsabilità sul lavoro. Il contributo dei talenti femminili e prospettive future nella P.A. Il ruolo della formazione per sviluppare una leadership delle competenze e la valorizzazione delle differenze.

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