C164C Il nuovo Codice degli appalti come aggiornato dal decreto correttivo

 

- MODIFICHE E INTEGRAZIONI INTRODOTTE AL D.L.VO 50/16 DAL CORRETTIVO (D.L.VO 56/2017)
- RECEPIMENTO DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA DEI CONTRATTI DI APPALTO E CONCESSIONE E RIORDINO DELLA LEGISLAZIONE NAZIONALE DI SETTORE
– LEGALITÀ, SEMPLIFICAZIONE E TUTELA DELLE MPMI, QUALI PRINCIPI ISPIRATORI DELL'INTERVENTO NAZIONALE E COMUNITARIO: CENTRALITÀ DELLA PROGETTAZIONE E LIMITAZIONE DEL SUBAPPALTO TRA LE SPECIFICITÀ NAZIONALI
– I RUOLI DELL'ANAC: SOFT LAW E LINEE GUIDA COME SUPPORTO PER GLI OPERATORI
- IL DIRITTO TRANSITORIO

DURATA
2 giorni

DATE
9-10 novembre 2017

ORARIO
1a giornata: 9-13/14-16,30
2a giornata: 9,00–14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Avv. Stefano de MARINIS
Avvocato amministrativista in Roma - Esperto in materia di contrattualistica pubblica; già componente del “Private Forum” dell’EPEC (European PPP Expertise Center)
Avv. Maria Francesca MATTEI
Avvocato amministrativista in Roma - Esperta in materia di contrattualistica pubblica; già Dirigente del Servizio Contenzioso e del Servizio Studi giuridici di ANAS S.p.A.

Il d.l.vo 50/2016, che recepisce le 3 direttive UE del 2014, di recente aggiornato dal d.l.vo19/4/17, n. 56, e che peraltro lobattezza ufficialmente “Codice”, rappresenta un momento di grande cambiamento per la disciplina di settore, paragonabile a ciò che per i lavori è stata, nel 1994, la legge Merloni.
Presupposti in buona parte analoghi ma strumenti di intervento del tutto diversi, caratterizzano un corpus normativo nuovo, fondato sull'obiettivo della semplificazione declinata su diversi fronti: dalla riduzione numerica delle norme, al ricorso alla c.d. soft law; dalla riduzione dei presupposti normativi in grado di generare contenzioso al grande tema della qualificazione delle imprese e delle stazioni appaltanti. Il tutto senza perdere di vista la chiave di intervento dell'adeguamento all'Europa, che resta uno dei due pilastri che fanno da fondamento al decreto, e il ruolo del l'ANAC, subentrata all'ex AVCP con il d.l. 90/14 che, in nuce, già conteneva gli spunti basilari dai quali ha preso le mosse il legislatore del 2016.
In tale contesto non possono peraltro sfuggire gli stimoli comunitari su temi quali la regolazione del conflitto di interessi, le consultazioni preventive di mercato, la disciplina delle cause di esclusione dalle gare, l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa come unico criterio di scelta del contraente.

PROGRAMMA
Ratio e contenuti del d.l.vo 18/4/16, n. 50 e delle correzioni ad esso apportate dal d.l.vo 56/17. Le direttive "Appalti pubblici" (2014/24/UE), "Settori speciali" (2014/25/UE) e il testo in materia di Concessioni (2014/23/UE). La legge delega e i relativi criteri: il recepimento e il riordino della disciplina dei contratti pubblici e il superamento delle norme previgenti: l'abrogazione del Regolamento di cui al d.P.R. 207/2010 e il suo progressivo abbandono; i provvedimenti attuativi e la soft law.
Ambito soggettivo e oggettivo di applicazione del codice dopo le "correzioni": 220 articoli e 25 allegati. La governance e la centralità di ruolo dell'ANAC: soft law, vigilanza collaborativa ed altre forme di intervento. L'accentramento della domanda e i rating per la committenza. La programmazione: le nuove regole per forniture e servizi. Il quadro esigenziale e il documento di fattibilità: il raccordo con la progettazione. La centralità della progettazione: i nuovi livelli progettuali (il progetto di fattibilità tecnica ed economica); l'obbligo di affidare sull'esecutivo e le precisazioni del correttivo. Il dibattito pubblico. Il Responsabile del procedimento nella nuova disciplina. Gli incentivi per funzioni tecniche e il caso delle forniture e dei servizi. L'obbligo di suddivisione in lotti: lotti funzionali e lotti prestazionali. I termini per concorrere e il regime di pubblicità delle gare: trasparenza e pubblicità. Modalità di gestione delle procedure di evidenza pubblica e strumenti di negoziazione vecchi e nuovi: le procedure ristrette e le regole per la scelta degli operatori da invitare; lo specifico regime delle gare sottosoglia con particolare riferimento ai lavori. Il nuovo istituto delle preventive consultazioni di mercato. Il conflitto di interessi e i termini della sua rilevanza.
Cause di esclusione dalle gare: nuove figure di reato e coordinamento con la normativa antimafia; il c.d. "self cleaning". Qualificazione degli operatori economici e avvalimento. IL DGUE e le indicazioni del MIT. I rating delle imprese: rating d'impresa e rating di legalità. Nuova disciplina delle “banche dati” e Il Documento di gara unico europeo (DGUE). Bandi di gara e relative prescrizioni: soccorso istruttorio e sua semplificazione. Le clausole sociali. Modalità di aggiudicazione e superamento del massimo ribasso. Gli appalti di minor importo e le problematiche riguardanti le manutenzioni; l'offerta economicamente più vantaggiosa come criterio unico e assorbente: il costo a vita intera (life cycle cost) e la sua rilevanza in termini di politica degli appalti (appalti “verdi”). Possibilità di valorizzare elementi di qualificazione specifica in sede di offerta e relative limitazioni. Formazione delle Commissioni giudicatrici e ruolo dell'ANAC. Le verifiche sull'aggiudicatario.
Nuove regole per la fase dell'esecuzione: le modifiche soggettive e oggettive dei contratti in corso: l'obbligo del riaffidamento. Le ipotesi di risoluzione da parte del committente. La disciplina del subappalto e le sue radicali limitazioni: la rilevanza in sede di gara dei nominativi dei subappaltatori e le implicazioni sulle procedure. Limitazioni quantitative e relativo computo. Il divieto di subappaltare a chi ha partecipato alla gara  La qualificazione in presenza di subappalti. Regime dei pagamenti. La verifica di conformità e collaudi. Risoluzione dei contratti e recesso. Il regime delle garanzie.
La disciplina dei settori speciali e specificità e clausole di rinvio interne ed esterne: differenziazione per rilevo ed efficacia Gli istituti autonomi.
Concessioni e le diverse tipologie di PPP: il senso della distinzione e i presupposti dell'intervento comunitario. Rischio operativo “sostanziale” e il rapporto tra regole di affidamento e impatto sui conti pubblici. I limiti alla contribuzione pubblica. La sopravvivenza del contraente generale e sua differenza rispetto all'appalto di progettazione ed esecuzione.
Procedure vecchie e nuove per la risoluzione del contenzioso: il contenzioso in gara e in corso di esecuzione; i pareri di precontenzioso dell'ANAC. Accordi bonari e termini di contestazione.

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