C321A Gli espropri alla luce delle ultime riforme

 

- DAL D.M. 18/11/2016 SULLA ISTITUZIONE UFFICI DEPUTATI ALLA D.P.U., ALLO "SBLOCCA ITALIA", ALLA LEGGE DI STABILITÀ 2016

DURATA
1 giorno

DATE
24 maggio 2017

ORARIO
9,30-13/14-16

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Avv. Marco MORELLI
Avvocato amministrativista del Foro di Roma. Docente per il Master universitario sul Diritto dell’ambiente, Università di Roma La Sapienza

In ordine di tempo l’ultimo intervento normativo in materia espropri è il d.m. 18/11/16 sulla istituzione degli elenchi delle autorità competenti alla pubblica utilità.
Andando indietro col tempo, si ha la legge di stabilità 2016 (l. 208/15) che ha toccato, seppure in maniera circostanziata, la materia espropri che, dunque, resta comunque al centro di attenzione del legislatore nazionale. In particolare è stata dettata una nuova disciplina per gli espropri collegati a beni gravati da usi civici.
La l. 124/15 di riforma della P.A., seppure non direttamente incidente sugli espropri, comunque toccando anche il procedimento amministrativo non può non essere considerata per la materia ablativa.
La l. 164/14, di conversione del c.d. decreto "sblocca Italia", tocca seppure in maniera settoriale anche la materia delle espropriazioni per pubblica utilità.
Quelli indicati sono solo gli ultimi degli interventi riformatori del testo unico sugli espropri che, a più di 10 anni dalla sua entrata in vigore, tra i colpi della Corte Costituzionale e quelli del legislatore, rischia, come già indicato da più parti, di perdere la sua ratio di origine.
Nel seminario si vuole analizzare nel dettaglio il tema delle espropriazioni per pubblica utilità. Verranno affrontati tutti gli aspetti della procedura ablativa nonché il tema dell’indennità di esproprio. In particolare saranno analizzati il tema del vincolo, della pubblica utilità e dell’indennità anche con lo sguardo rivolto a situazioni particolari, tipo realizzazione impianti di produzione di energia rinnovabile, PIP e PEEP.

PROGRAMMA
Inquadramento generale del tema. Il d.m. del 18/11/16 sulla istituzione degli elenchi di autorità esproprianti deputate alla pubblica utilità. La legge di stabilità 2016 (l. 208/15) e gli espropri. L’impatto della riforma Madia in relazione alle novità sul procedimento amministrativo. Le modifiche normative che hanno interessato la disciplina dei beni gravati da uso civico.
Il c.d. decreto "sblocca Italia" 133/14 conv. in l. 164/14 e gli espropri. Il tema degli acquedotti. Gli enti di governo d’ambito e la delega di poteri ai gestori del servizio. Le opere idrauliche. Le compensazioni urbanistiche. Impianti di recupero di energia e smaltimento rifiuti urbani. Le risorse energetiche nazionali.
L’espropriazione per P.U. Il procedimento. Le varie fasi. Applicazione a casi specifici. Il vincolo preordinato all’esproprio. Il vincolo conformativo: la necessità di variante. La reiterazione del vincolo: istruttoria, motivazione, indennizzo, copertura finanziaria. La partecipazione degli interessati. Le comunicazioni avvio procedimento: avvisi pubblici o raccomandate a/r? La partecipazione degli interessati alla procedura di apposizione del vincolo: quale posizione per i soggetti diversi dal proprietario (enfiteuti, livellari, affittuari). I vincoli discendenti dai piani attuativi.
La dichiarazione di pubblica utilità. Come e quando viene apposta. La pubblica utilità discendente dai piani attuativi: la necessità di ultimazione interventi nei limiti piano. La pubblica utilità discendente dal dato progettuale: quale valore per i progetti preliminari, definitivi ed esecutivi. Le novità della l. 164/14. Le novità sulla progettazione esecutiva. Il piano particellare grafico, descrittivo e i tipi di frazionamento.
Le procedure: quelle ordinarie e quelle accelerate. Gli artt. 20, 22 e 22-bis T.U.: analogie e differenze. L’occupazione d’urgenza preordinata all’esproprio. Le procedure accelerate: collocazione nell’ambito del procedimento espropriativo. Il frazionamento. La conclusione del procedimento: il decreto, la cessione. Il decreto di esproprio: presupposti, contenuti ed effetti. Esecuzione, trascrizione, registrazione, volturazione. La cessione volontaria: presupposti, operatività, termini, forma.
Le procedure con riguardo alla loro applicazione per realizzare impianti di produzione di energia rinnovabile. L’iter autorizzatorio delineato dal d.l.vo 387/03. L’autorizzazione unica. La localizzazione degli impianti: la scelta del sito e la sua “disponibilità”. La disponibilità delle aree e il rapporto con le procedure espropriative.
Le procedure con riguardo alla loro applicazione per realizzare piani di zona e piani PIP. La procedura per la realizzazione dei piani di zona. L’acquisizione delle aree destinate ad edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata. L’iter acquisitivo, la durata dei piani in relazione alla pubblica utilità dell’intervento. La possibilità di avviare le procedure espropriative connesse ai piani di zona. L’inadempimento. La procedura per l’acquisizione di immobili strumentali alla realizzazione di PIP.
Indennità di esproprio. Il procedimento per la determinazione ed il pagamento dell’indennità provvisoria e definitiva. Indennità per le aree edificabili, edificate ed agricole. L’indennità di espropriazione aree edificabili. Indennità ed IMU: effetti e limitazioni. Indennità ed IVA. Indennità e regime fiscale: la ritenuta del 20% alla fonte. Indennità aggiuntive. Indennità per servitù. Indennità per aree non edificabili: conseguenze della sentenza n.181/11 per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Quali effetti della sentenza sulle maggiorazioni e sulle indennità aggiuntive. Il danno alla azienda agricola. Come redigere le nuove stime: l’importanza dell’accesso ai fondi.
La sentenza n. 338 del 22/12/11 della Corte Costituzionale sulla verifica ICI: effetti e conseguenze pratiche e le novità negli indirizzi della giurisprudenza più recente.

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