D119 Disciplina e gestione dei rifiuti solidi e liquidi

 

Durata
2 giorni

DatE
26-27 ottobre 2017

ORARIO
1°giorno 9-13/14-17
2° giorno 9-14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Ing. Giuseppe MININNI
CNR - Istituto di Ricerca sulle Acque
Avv. Enrica BLASI
Consulente Ministero dell’Ambiente

PROGRAMMA
Il quadro normativo: la Direttiva 2008/98/CE, e la parte IV del d.l.vo 152/06 e s.m.i.: in particolare le modifiche apportate dalla l. 221/15 (collegato ambientale 2016).
I principi di gestione: precauzione, prevenzione, sostenibilità, proporzionalità, responsabilità estesa del produttore, cooperazione, “chi inquina paga”.
L’ambito oggettivo di applicazione. La nozione di rifiuto, sottoprodotto e end of waste. Approfondimento sulla disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo; delle “matrici da riporto”; dei materiali provenienti da attività di dragaggio. La classificazione dei rifiuti. La distinzione tra rifiuti speciali, urbani, pericolosi e non pericolosi. Le modalità di attribuzione dei codici CER, Regimi speciali di gestione di particolari tipologie di rifiuti: in particolare le acque di scarico e di vegetazione; i sottoprodotti di origine animale.
Le operazioni di gestione dei rifiuti. Preparazione per il riutilizzo, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento. La disciplina speciale delle discariche. La disciplina dell’incenerimento e coincenerimento. Il deposito di rifiuti: preliminare, temporaneo, provvisorio e permanente. La raccolta: la raccolta differenziata e i centri di raccolta. Il trasporto dei rifiuti. La disciplina dell’Albo nazionale dei gestori dei rifiuti. La tracciabilità dei rifiuti e la disciplina del SISTRI.
L’ambito soggettivo di applicazione. Il produttore “iniziale”, “nuovo” produttore e detentore. Adempimenti, obblighi e responsabilità dei produttori, dei detentori e degli altri soggetti destinatari delle norme sulla gestione dei rifiuti. Adempimenti ed obblighi per il controllo delle spedizioni transfrontaliere. I divieti: di abbandono e deposito incontrollato; di miscelazione e diluizione.
La gestione dei rifiuti urbani: i piani regionali di gestione e di prevenzione, gli obiettivi di prevenzione e riciclaggio. Il servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani, la privativa comunale, gli ATO, le forme ed i modi di cooperazione tra gli enti locali appartenenti all’ATO, l’affidamento del servizio, e le gestioni esistenti, la raccolta differenziata e la tariffa.
Particolari flussi omogenei di rifiuti gestiti tramite consorzi. I rifiuti di imballaggio, i rifiuti sanitari, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (d.l.vo 49/14), i veicoli fuori uso, le batterie esauste, gli oli minerali esausti, gli oli e grassi animali e vegetali esausti, i rifiuti da navi, i rifiuti di beni di polietilene.
Le autorizzazioni. L’autorizzazione ordinaria e semplificata. L’autorizzazione unica ambientale.
Aspetti tecnici della gestione dei rifiuti.- Caratterizzazione e classificazione dei rifiuti alla luce del Regolamento 1357/2014 sulle nuove caratteristiche di pericolo dei rifiuti e della Decisione della Commissione 2014/955/UE che ha istituito il nuovo elenco dei rifiuti. La normativa tecnica fondamentale degli impianti di recupero e smaltimento: impianti di compostaggio e caratteristiche del compost per l’utilizzazione agronomica (delibera Comitato Interministeriale 27/7/84, d.l.vo 75/2010, d.m. 10/7/13), applicazione della formula per il calcolo dell'efficienza energetica degli impianti di incenerimento in relazione alla condizioni climatiche (d.m. 7/8/13), la disciplina su CSS (d.m. 14/2/13, n. 22), la disciplina su terre e rocce da scavo.
Il recupero dei rifiuti non pericolosi in procedura semplificata (d.m. 5/2/98 e d.m. 5/4/06, n. 186).
La disciplina in materia di incenerimento dei rifiuti modificata con il d.l.vo 4/3/14, n. 46, di attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali ambito di applicazione, la nozione di coincenerimento, valori limite di emissione nell’atmosfera, scarico delle acque reflue derivanti dalla depurazione degli effluenti gassosi, valutazione delle emissioni in atmosfera, norme tecniche e valori limite di emissione per gli impianti di coincenerimento.
Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti (d.l.vo 36/03): finalità, campo d’applicazione ed esclusioni, il regime sanzionatorio, criteri costruttivi e gestionali degli impianti di discarica, piani di gestione operativa, di ripristino ambientale, di gestione post-operativa, di sorveglianza e controllo, e piano finanziario. Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica (d.m. 27/9/2010 come modificato con il d.m. 24/6/15): criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, test dell’eluato. Le implicazioni per le omologhe relativamente all’applicazione del Regolamento 1342/2014 della Commissione sugli inquinanti organici persistenti.
La produzione dei rifiuti urbani e speciali in Italia. Dati sulla raccolta differenziata in Italia. I rifiuti d’imballaggio. La gestione dei rifiuti speciali. Cicli integrati di trattamento dei rifiuti urbani (schemi dei processi). Il processo di compostaggio. Il processo di produzione di CDR. Il processo d’incenerimento. Biodegradazione dei rifiuti in discarica: produzione di percolato e di biogas.

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