D268B Modulo B - Corso comune a tutti i settori produttivi correlato alla natura dei rischi sul lavoro

 

- PER L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI RESPONSABILE (RSPP) E ADDETTO AL SERVIZIO PREVENZIONE (ASPP), SECONDO QUANTO PREVISTO DAL NUOVO ACCORDO DELLA CONFERENZA PER I RAPPORTI STATO-REGIONI DEL 7/7/2016
- OVVERO PER L'ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DI AGGIORNAMENTO PER I RSPP E ASPP GIÀ FORMATI

DURATA
8 giorni (48 ore di lezione più 4 ore per prove di verifica)

DATE
6-7-8-9 novembre 2017
28-29-30 novembre – 1 dicembre 2017

ORARIO di ciascun periodo
1a e 2a giornata: 8,30-13,30/14,30-16,30
3a e 4a giornata: 8,30-14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 1.500,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Ing. Maurizio D'ADDATO
Dirigente superiore a.r., Corpo nazionale Vigili del Fuoco
Prof. Luigi FIASCONARO
Consigliere di Cassazione, esperto giuridico di sicurezza
Ing. Ermanno GIULIANO
Progettista impianti elettrici e consulente di sicurezza sul lavoro, Coordinatore cantieri e RSPPR
Dott. Sidi Said LAGATTOLLA
Titolare Studio Consultmanagement, Docente di management ed esperto di comportamento organizzativo
Prof. Sabina SERNIA
Medico competente coordinatore, Direttore centro medicina occupazionale, Università di Roma La Sapienza
Prof. Remo ZUCCHETTI
Consulente di sicurezza del Comitato economico e sociale dell'Unione europea, consulente tecnico di sicurezza del Tribunale di Roma, Docente di sicurezza della Business School, Div. Università Luiss di Roma

Il modulo B, necessario per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e ASPP, è correlato alla natura dei rischi sul lavoro. Esso prevede un modulo comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore, escluse le verifiche di apprendimento finali.
Per quattro settori produttivi (Agricoltura – Pesca; Attività estrattive – Costruzioni; Sanità residenziale; Chimico – Petrolchimico) il percorso formativo deve essere integrato con la frequenza di moduli di specializzazione da 12 o 16 ore fruibili separatamente.
N.B.: La frequenza del modulo B comune, o di uno o più moduli B di specializzazione, può essere riconosciuta ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento per i RSPP e ASPP già formati, visto il completo adeguamento del programma didattico.

DESTINATARI
Oltre per la formazione e l'aggiornamento degli RSPP e ASPP, il corso è di grande interesse per i professionisti della sicurezza, per gli addetti agli uffici tecnici, per gli ispettori delle Aziende USL e gli ispettori del lavoro.

PROGRAMMA
Articolazione in Unità Didattiche (UD) dei contenuti minimi comune a tutti i settori produttivi.
UD1 – Tecniche specifiche di valutazione dei rischi e analisi degli incidenti
Criteri e strumenti per la valutazione del rischio e il documento di valutazione. Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi. Modalità di valutazione del rischio chimico. Elenco sostanze o preparati pericolosi in lavorazione o in deposito. Sicurezza sostanze e preparati pericolosi. Schema logico previsto per determinare il rischio di esposizione ad agenti chimici.
UD2 – Ambienti e luoghi di lavoro
Requisiti di sicurezza e di salute dei luoghi di lavoro (Tit. II, d.l.vo 81/08).
UD3 – Rischio incendio e gestione delle emergenze
Prevenzione incendi. La disciplina del d.l.vo 81/08. La valutazione del rischio incendio, il piano di emergenza, forma e contenuti in riferimento agli eventi incidentali (incendio, terremoto, inondazione, ecc.). Organizzazione, funzioni e compiti della squadra antincendio ed evacuazione. Le verifiche delle attrezzature antincendio e il Registro dei controlli antincendio.
Semplificazione dei procedimenti di prevenzione incendi. Il d.m. 3/8/15 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi”. Il regolamento recante la disciplina semplificata dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi (d.P.R. 1/8/11, n. 151). Definizioni. Valutazione dei progetti. Controlli di prevenzione incendi. Attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio. Obblighi connessi con l’esercizio dell’attività. Deroghe. Verifiche. Nulla osta di fattibilità.
Atex. Il rischio di esplosione nei luoghi di lavoro (Tit. XI d.l.vo 81/08).
UD4 – Rischi infortunistici
Rischio elettrico. Impianti ed apparecchiature elettriche (Tit. III, Capo III, d.l.vo 81/08): obblighi di prevenzione del datore di lavoro, requisiti di sicurezza delle apparecchiature, messa a terra e interruttori differenziali. Lavori su impianti elettrici. Le norme di buona tecnica. La documentazione a corredo degli impianti elettrici.
Macchine, impianti e attrezzature, rischio meccanico, movimentazione merci, mezzi di trasporto. Attrezzature e macchine. Carrelli elevatori. Mezzi per la movimentazione manuale dei carichi (Tit. VI d.l.vo 81/08). Procedura di controllo. Rilevazione rischi dorso-lombari. I dispositivi di protezione individuale (DPI) (Tit. III, Capo II, d.l.vo 81/08); il nuovo Regolamento UE 2016/425.
UD5 – Rischi infortunistici: cadute dall’alto
Scale portatili. Cantieri: cadute dall’alto. Sicurezza cantieri. Lavori in quota. Ponteggi.
UD6 – Rischi di natura ergonomica e legati all’organizzazione del lavoro
Movimentazione manuale dei carichi: limiti, modalità e cautele nel sollevamento dei carichi, fattori di rischio, corretta movimentazione, monitoraggio.
Attrezzature munite di videoterminali: ergonomia del posto di lavoro; valutazione del rischio; protezione VDT; uso VDT.
UD7 – Rischi di natura psicosociale
Elementi di comprensione e differenziazione tra stress, mobbing e burn-out. Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sull’efficienza organizzativa, sui comportamenti di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute. Strumenti, metodi e misure di prevenzione. Il rischio stress lavoro correlato (RSLC) e l’obbligo di valutazione. Soggetti sui quali grava l’obbligo e soggetti che possono effettuare e collaborare nella valutazione. Il coinvolgimento del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). La valutazione preliminare e quella approfondita.
UD8 – Agenti fisici (Tit. VIII  d.l.vo 81/08).
La protezione dal rumore. La valutazione della rumorosità ambientale. La protezione dal rischio di esposizione alle vibrazioni.
UD9 – Agenti chimici, cancerogeni e mutageni; amianto
Sostanze e agenti pericolosi. La protezione da agenti chimici, da agenti cancerogeni e mutageni e dall’amianto (Titolo IX, d.l.vo 81/08). Campo d’applicazione, definizioni, progettazione dei processi lavorativi, misure di prevenzione tecniche, organizzative e procedurali. Valori limite di esposizione, sorveglianza sanitaria, informazione e formazione, registri di esposizione e controlli sanitari, sanzioni.
Sorveglianza sanitaria: medico competente, titoli e requisiti del medico, sorveglianza sanitaria, cartella sanitaria e di rischio (All. III, d.l.vo 81/08), conseguenze dell’inidoneità del lavoratore alla mansione specifica, sanzioni a carico del medico competente.
UD10 - Agenti biologici
La disciplina del Titolo X, d.l.vo 81/08 per la tutela dall’esposizione ad agenti biologici. Il rischio biologico.
UD11 – Rischi connessi ad attività particolari (ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione rifiuti), rischi connessi all’assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope e alcool
Ambienti sospetti di inquinamento (accesso a silos, vasche e fosse biologiche, collettori fognari, depuratori e serbatoi utilizzati per lo stoccaggio e il trasporto di sostanze pericolose). Il controllo del fumo di tabacco negli ambienti di lavoro. Alcool, sostanze stupefacenti e psicotrope e ambienti di lavoro. La protezione dei lavoratori nel comparto trasporto su strada.
UD12 – Organizzazione dei processi produttivi
L’ergonomia nell’organizzazione del lavoro. Il monitoraggio aziendale. Le procedure di sicurezza in azienda. Il fascicolo del fabbricato.
Diritto penale della sicurezza sul lavoro. I soggetti obbligati dal d.l.vo 81/2008 e il sistema sanzionatorio (Tit. XII d.l.vo 81/08).

VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO
Al termine del corso devono essere effettuate prove finalizzate a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali.
La verifica dell’apprendimento deve essere svolta mediante test, per un totale minimo di 30 domande, con almeno tre risposte alternative (esito positivo dato dalla risposta  corretta ad almeno il 70% delle domande), eventualmente integrato da un colloquio di approfondimento.
Per questo modulo, in aggiunta, occorre sottoporsi a una prova finale di tipo descrittivo basata sulla risoluzione di almeno cinque domande aperte su casi reali o una simulazione finalizzata alla verifica delle competenze tecnico-professionali attinenti il ruolo di RSPP e ASPP nel contesto lavorativo, con eventuale colloquio di approfondimento.
La partecipazione al corso, con il superamento delle prove finali di verifica dell’apprendimento, sarà certificata dalla DIRSTAT, con la collaborazione tecnico-logistica del CEIDA, e costituirà credito formativo in adempimento all’obbligo di aggiornamento previsto dall’art. 32 del d.l.vo 81/08, secondo i programmi codificati dal recente Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016.

Ceida - Via Palestro, 24 - 00185 Roma, Tel. 06492531 - Fax:06.49384866 - Email: seminari Ceida