A110 Gli obblighi e adempimenti giuridico organizzativi della P.A. in tema di valutazione del rischio ‘riciclaggio’

Ceida
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€ 250.00

DATA

2 ottobre 2019

DURATA

1 giorno

ORARIO

9-13/14-16,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 250,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE

Prof. Avv. Roberto SCAVIZZI

Professore a contratto presso l’università LUISS Guido Carli, cattedra di informatica giuridica in ambito internazionale, titolare di cattedra in materia di diritti d’autore presso l’Accademia delle belle arti, Rome University of Fine Arts. Consulente e formatore nell’ambito della compliance aziendale (comparto pubblico e privato) in tema di GDPR, 231, Antiriciclaggio, anticorruzione, Sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione ISO UNI 9001,45001,14001,27000,37001.

OBIETTIVI

Le due giornate di studio mirano alla formazione dei discenti con approccio teorico pratico, in relazione ai principi generali in tema di ‘antiriciclaggio’ e nello specifico, con riguardo ai diritti, doveri, facoltà ed incombenze di natura giuridico organizzativa previste ex lege che una pubblica amministrazione è tenuta a progettare ed implementare al fine di gestire al meglio il rischio ‘riciclaggio’ connesso ad una serie di attività e procedimenti che caratterizzano il proprio agere. Si affronterà il tema del ‘riciclaggio’ da un punto di vista internazionale, europeo e nazionale per poi procedere ad una disamina delle attività e, in genere, dei procedimenti di verifica e controllo che in ambito nazionale sono imposti sia dal D.Lgs. 231/2007 (cd ‘Testo Unico in materia di riciclaggio’), sia dai provvedimenti specifici riguardanti i reati previsti agli artt. 648, 648 bis, 648 ter e 648 ter.1 del codice penale (riciclaggio, autoriciclaggio, etc.) nell’ambito della pubblica amministrazione. Il tutto sarà ovviamente accompagnato dall’analisi e dal commento di una corposa giurisprudenza in materia di riciclaggio e autoriciclaggio afferente al settore in esame.

L’attività formativa, inoltre, verterà anche sui criteri e metodi organizzativi contenuti nelle norme ISO UNI 31000 in tema di gestione del rischio.

METODOLOGIA

Analisi della normativa e della giurisprudenza, discussione, applicazione delle soluzioni giuridico organizzative a casi simulati, role playing.

PROGRAMMA

Parte generale

I fenomeni del ‘riciclaggio’ e del finanziamento del terrorismo da un punto di vista internazionale, europeo e nazionale: il carattere transnazionale del fenomeno.

La definizione di ‘riciclaggio’ ex artt. 2 comma 4 del D.Lgs. 231/2007: analisi della più significativa giurisprudenza di merito e di legittimità. La lettura in combinato disposto degli artt. 2 comma 4 D.Lgs. 231/2007 e 648 bis c.p.

La definizione di ‘Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita’ contenuta nell’art. 648ter c.p. La definizione di ‘autoriciclaggio’ ex art. 648ter.1.

La responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/2001 in relazione ai reati di cui agli artt. 648 bis, 648 ter e 648 ter.1 c.p. (riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio). Analisi della più significativa giurisprudenza di merito e di legittimità. Le iniziative internazionali di contrasto al fenomeno del ‘riciclaggio’ e del finanziamento del terrorismo: le raccomandazioni del Consiglio d’Europa; Il GAFI e le sue 40 raccomandazioni.

La convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità. La convenzione di Varsavia.

I provvedimenti di diritto derivato dell’UE in tema di ‘antiriciclaggio’: direttiva n. 91/308/CEE; direttiva n. 2001/97/CE; direttiva n. 2005/60/CE; direttiva n. 2006/70/CE; direttiva n. 2015/849/UE; direttiva 2018/1673/UE.

La normativa italiana: il D.Lgs. 231/2007 (cd. ‘Testo Unico’ in tema di riciclaggio): la nuova disciplina in tema di contrasto al fenomeno del finanziamento al terrorismo. Le autorità di vigilanza. I soggetti abilitati. Gli obblighi di adeguata verifica. Gli obblighi di conservazione. Gli obblighi di segnalazione e di comunicazione.

Il sistema sanzionatorio: (i) illeciti amministrativi; (ii) illeciti penali.

Parte speciale

Le pubbliche amministrazioni interessate dalla normativa in tema di antiriciclaggio: analisi dell’art. 10 del D. Lgs. 231/2007; analisi dell’art. 1 commi 2 e 3 del D. Lgs. 30.3.2001, n. 165; analisi dell’art. 1 del D. Lgs. 90/2017 lett. hh).

Lo svolgimento dei compiti di amministrazione ‘attiva’ e di controllo: le categorie di attività amministrative interessate dal fenomeno del riciclaggio; analisi delle ‘Istruzioni sulle comunicazioni di dati e informazioni concernenti le operazioni sospette da parte degli uffici della PA del 23 aprile 2018.

Le modalità e i criteri di effettuazione delle segnalazioni. La delimitazione del concetto di ‘sospetto’ in relazione alla singola operazione. Gli ‘indicatori di anomalia’.

Le modalità operative e temporali per effettuare le ‘comunicazioni’: il contenuto della ‘comunicazione’. I dati strutturati inseriti nella ‘comunicazione’. Gli ‘elementi descrittivi dell’operatività’ da inserire nella ‘comunicazione’. La selezione dei documenti da allegare alla ‘comunicazione’. I criteri di collegamento tra più comunicazioni.

Analisi dettagliata degli indici di anomalia connessi con l’identità o il comportamento del soggetto cui è riferita l’operazione. Analisi degli indicatori di anomalia connessi con le modalità (di richiesta ed esecuzione) delle operazioni.

Analisi degli indicatori relativi a specifici settori: (i) settore appalti e contratti pubblici, (ii) settore finanziamenti pubblici, (iii) settore immobili e commercio.

Esempi di ipotetiche verifiche antiriciclaggio da parte di incaricati di un soggetto pubblico (es: comune, etc.) interessato dalla normativa antiriciclaggio.

Il sistema di gestione del rischio ‘riciclaggio’ (il ciclo di Deming: ‘Plan’, ‘Do, Check’, ‘Act’): le soluzioni organizzative: (i) risk assessment; (ii) risk management.

La nomina del responsabile antiriciclaggio: l’accreditamento del responsabile antiriciclaggio presso le banche dati utili ai fini dell’azione di contrasto al rischio ‘riciclaggio’. L’armonizzazione tecnico organizzativa finalizzata ad un uso efficiente delle banche dati.

L’applicazione al mondo delle PA interessate dal rischio ‘riciclaggio’ di alcune norme generali contenute nel D. Lgs. 231/2007: l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette previsto dall’art. 35 del D. Lgs. 231/2007.

La tutela del ‘segnalante’ ex art. 38 del D. Lgs. 231/2007.

La conservazione degli atti ex art. 32 del D. Lgs. 231/2007. Conclusioni. Role playing su un caso.

RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA E PROFITTO

Il CEIDA, Ente accreditato dalla Regione Lazio quale soggetto erogatore di attività per la Formazione Superiore e Continua, (accreditamento ottenuto con Determinazione del Direttore della Dir. Reg. “Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, diritto allo studio” n. G16019 del 23/12/2016, pubblicata sul B.U.R.L. n. 2 del 5/1/17), attesta, per ogni partecipante, le caratteristiche del percorso formativo e quanto di questo è stato effettivamente frequentato, attraverso rilascio degli attestati di frequenza subordinatamente al superamento di una verifica finale attuata mediante questionario a risposta multipla.

Questo corso si trova sul sito del MePA con codice prodotto: CEIDA-A110

Caratteristiche Corso

  • Lezioni 0
  • Quiz 0
  • Duration 50 hours
  • Skill level All levels
  • Language English
  • Studenti 1
  • Valutazioni Yes
Non è presente materiale allegato
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