A371 L’IVA negli enti pubblici

Ceida
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€ 490.00

DATE: 2-3 dicembre 2019, DURATA: 2 giorni, ORARIO: 9,00 – 14,30, QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

– CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI NUOVI OBBLIGHI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA VERSO PRIVATI CON (B2B) O SENZA (B2C) PARTITA IVA

– L’EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA SULLO SPLIT PAYMENT, LE NOVITÀ SULLA DETRAZIONE CONTENUTE NEL DECRETO FISCALE (D.L. 119/18), LA “RIVOLUZIONE” (ANCHE PER GLI ENTI PUBBLICI) DELL’INTRODUZIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA VERSO PRIVATI, L’“ESTEROMETRO”

RELATORE

Dott. Rolando VIVALDI

Funzionario Ufficio fiscale Università di Pisa – Esperto di fiscalità Enti Pubblici

OBIETTIVI

Il seminario si propone come efficace guida operativa per i funzionari preposti agli adempimenti contabili di questa materia con taglio eminentemente pratico e operativo.

PROGRAMMA

I lineamenti generali del tributo: definizione dei soggetti passivi. Le attività commerciali degli enti pubblici. Il concetto di pubblica “autorità” nella legislazione IVA europea (art. 13 Dir. 226/112/CE). L’Ente pubblico come “ente non commerciale”. La dichiarazione di inizio attività e le opzioni in essa esercitabili. Momento di effettuazione delle operazioni in ambito nazionale, UE ed ExtraUe. Le operazioni imponibili, non imponibili, esenti, escluse, non territoriali.

Il regime della scissione dei pagamenti: i nuovi elenchi di riferimento per le società e gli organismi soggetti al regime (d.l. 148/17). Criticità operative in merito alla ricerca dei fornitori soggetti allo split payment. L’efficacia costitutiva degli elenchi pubblicati dal MEF. Analisi del d.m. 231/15 e successivi decreti modificativi. La circolare 27/E del 711/17. Le (poche) esclusioni dal regime dello split verso la P.A. e gli altri enti soggetti. L’abolizione dello split per i professionisti e i riflessi sulla fattura elettronica verso la P.A.

Il nuovo regime temporale della detrazione dell’imposta: riflessi per i contribuenti ordinari e per quelli “splittati”. Analisi della circolare 1 del 17/1/18. Modifiche ulteriori al regime della detrazione da parte del decreto fiscale (art. 14 d.l. 119/18)

Fatturazione delle operazioni. Focus sulla fattura elettronica. La fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione (fattura PA – B2G). Che cosa è e come si differenzia da quella cartacea. I codici univoci ufficio. Effetti degli errori sull’individuazione degli uffici di fatturazione. Il foglio di stile: sua visualizzazione e limiti al suo uso. Come si compila: i campi obbligatori e quelli facoltativi. Come si trasmette: i canali di trasmissione. Quando una fattura elettronica, nonostante imprecisioni, può essere accettata, quando va rifiutata (mancanza o mal posizionamento CIG, CUP ecc.). I messaggi del sistema di interscambio: scarto, rifiuto, scarto del rifiuto, mancata consegna, impossibilità di recapito, decorrenza termini. Integrazione della fattura elettronica nel ciclo passivo dell’ente: il difficile ma necessario colloquio con i fornitori. L’accettazione per decorrenza termini: effetti. I rapporti con la piattaforma di certificazione crediti. Le parcelle professionali: analisi della loro struttura e rappresentazione in fattura elettronica. Le note di credito elettroniche: storno di documenti cartacei ed elettronici. Gli sconti, le maggiorazioni e le spese accessorie nella fattura elettronica. L’applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche senza IVA. La scissione dei pagamenti nelle fatture elettroniche: quando c‘è, quando non c’è, come si rappresenta. I processi di conservazione delle fatture elettroniche: modalità e tempistiche. Analisi delle criticità e cenni sui taluni software di gestione di più largo uso.

La fattura elettronica verso i privati (FatturaPR . B2B e B2C). Soggetti interessati e soggetti esclusi. I canali di trasmissione e ricezione della FatturaPR. I codici destinatario e la PEC come modalità di trasmissione della FatturaPR: differenze con le modalità previste per la fattura elettronicaPA. Il QRcode.

Criticità nella gestione “promiscua” delle fatture elettroniche: indicazioni su come monitorare gli invii in modo che non giungano fatture a privati dirette alla Pubblica Amministrazione.

Le ricevute: di consegna, di scarto e di mancato recapito; differenze con le ricevute della FatturaPA, in particolare l’abolizione delle funzionalità di accettazione/rifiuto. Data di emissione e ricezione della fattura PA: le novità in materia di emissione della FatturaPR previste dal decreto fiscale 119/18.

Le fatture elettroniche verso consumatori finali: gestione operativa del processo. Cosa consegnare al soggetto per documentare la transazione.

Spazio pratico di analisi del sito dell’Agenzia delle entrate fondamentale per gli operatori addetti alla fatturazione. Come interrogare il sito: ricerca fatture emesse, ricevute, scartate.

Attenzione agli “scarti grossolani” difficilmente monitorabili: suggerimenti operativi.

Analisi delle Faq 2019 dell’Agenzia delle Entrate in materia di fatturazione elettronica.

Circolare 13/2018 dell’Agenzia delle Entrate.

I registri obbligatori, delle fatture emesse e degli acquisti. Registri per fatture cartacee, per fatture elettroniche, eventuali altri registri di utilità. Le novità in tema di registrazione e protocollazione della fatture passive recate dal decreto fiscale. Il registro dei corrispettivi per eventuali attività al minuto. I regimi IVA speciali. L’IVA negli scambi commerciali con l’estero.

La soggettività passiva degli enti pubblici per le transazioni di cessione, acquisto servizi con l’estero. Iva intracomunitaria nello scambio di beni. Le particolarità per gli enti pubblici. Importazioni e regime doganale. Il nuovo codice doganale dell’Unione. L’esportatore abituale e il plafond. Triangolazioni comunitarie ed extraUe. Le cessioni e le acquisizioni di servizi negli scambi con l’estero: il regime della territorialità dell’ imposta dopo il regolamento CE 282/2011 ed il regolamento CE 1042/2013 e i principali documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate (Circ. 36/2010, Circ. 43/2010, Circ. 37/2001, Circ. 16/2013). Il commercio elettronico diretto e indiretto: regolazione ai fini IVA. Lo sportello per il commercio elettronico in UE verso consumatori privati: il MOSS.

La specificità delle quote pagate per i congressi all’estero: le modalità di fatturazione. L’IVA all’interno dei documenti relativi alle missioni del personale: in particolare le modalità di emissione della fattura elettronica, i rapporti tra la fatturazione elettronica e le somme anticipate dai dipendenti. Le novità sulle dichiarazioni di intento degli esportatori abituali: tecniche di controllo.

I modelli IntraStat: casistiche di compilazione e novità dal 2018 con l’abolizione della parte fiscale degli IntraStat di acquisto. Tempistica e trasmissione telematica.

Analisi delle novità di semplificazione nella determinazione 82/18 dell’Agenzia delle Dogane. Il modello Intra 12: nuove modalità di inclusione delle operazioni rilevanti e nuova modulistica.

Gli adempimenti documentali: liquidazione dell’imposta, i registri specifici degli enti non commerciali per le transazioni intraUe ed ExtraUe, per le attività versamento, comunicazione dati IVA, dichiarazione annuale dell’imposta. Gli scambi con i paesi black-list.

L’abolizione dello spesometro e la nascita dell’“esterometro” in virtù della progressiva estensione degli obblighi di fatturazione elettronica: le nuove tempistiche di trasmissione, i contenuti, i limiti. La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, tempistiche.

Il regime del reverse charge interno alla luce delle novità delle ultime due leggi di stabilità: possibili ottimizzazioni finanziarie negli enti pubblici, in particolare nei servizi di pulizia. Il reverse charge nei rapporti con l’estero. Novità sulle note di variazione art. 26. I rapporti tra il reverse charge e lo split payment: analisi di convenienza operativa. Esame della prassi dell’Agenzia delle Entrate e soluzione di quesiti.

RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA E PROFITTO

Il CEIDA, Ente accreditato dalla Regione Lazio quale soggetto erogatore di attività per la Formazione Superiore e Continua, (accreditamento ottenuto con Determinazione del Direttore della Dir. Reg. “Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, diritto allo studio” n. G16019 del 23/12/2016, pubblicata sul B.U.R.L. n. 2 del 5/1/17), attesta, per ogni partecipante, le caratteristiche del percorso formativo e quanto di questo è stato effettivamente frequentato, attraverso rilascio degli attestati di frequenza subordinatamente al superamento di una verifica finale attuata mediante questionario a risposta multipla.

Questo corso si trova sul sito del MePA con codice prodotto: CEIDA-A371

Caratteristiche Corso

  • Lezioni 0
  • Quiz 0
  • Studenti 0
  • Valutazioni Yes
Non è presente materiale allegato
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