CF09 – Responsabilità del funzionario e del dirigente pubblico

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PROGRAMMA

Le responsabilità del pubblico dipendente

  • La responsabilità civile verso terzi della pubblica amministrazione e dei suoi dipendenti: art.28 cost. e d.P.R. n.3 del 1957. La solidarietà passiva e i suoi limiti.
  • Responsabilità contrattuale, extracontrattuale, precontrattuale.
  • La condotta dannosa attiva e omissiva: analisi della casistica più frequente: ritardi procedimentali, omessa manutenzione di mobili e immobili, appalti, incidenti stradali, espropriazioni, omessa vigilanza su minori e su fonti di pericolo, uso imperito di armi da fuoco, errori di sanitari pubblici, danni da culpa in vigilando etc. Danno da atti provvedimenti e da comportamenti illeciti.
  • L’elemento psicologico: dolo, colpa grave (culpa in vigilando del dirigente).
  • Il danno risarcibile e il suo progressivo ampliamento. Risarcibilità dell’interesse legittimo (dalla sentenza n.500 del 1999 delle sezioni unite al d.lgs. 2 luglio 2010 n.104).
  • Concorso di persone nel danno e responsabilità degli organi collegiali.
  • La responsabilità disciplinare nella pubblica amministrazione dopo il d.lgs. 116/2016 sull’assenteismo,  la legge anticorruzione 190/2012 e la riforma Madia 75/2017: il nuovo codice di comportamento dPR 62/2013 ed il suo raccordo con il testo unico sul pubblico impiego (d.lgs n.165 del 2001).
  • a) le infrazioni (l’assenteismo nel d.lgs. n.116/2016; i nuovi codici di comportamento ex dPR 62/2013 – codice disciplinare ed obbligo di affissione dopo la l. n.15 del 2009 – nuovi illeciti nella l. n.190 del 2012); b) le sanzioni (motivazione, recidiva, gradualità e proporzionalità; incidenza del nuovo CCNL 2016-2019).
  • La disciplina del procedimento: i soggetti e le relative competenze (capo-struttura, u.p.d., lavoratore) dopo la riforma Madia.
  • Le fasi del procedimento: segnalazione del capo-struttura (modalità e termini, responsabilità da omessa segnalazione), contestazione degli addebiti, convocazione, istruttoria.
  • Il problema del carattere ordinatorio o perentorio dei termini del procedimento disciplinare: orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. I nuovi termini nei d.lgs 116/2016 e 118/2017 sull’assenteismo.
  • Il regime delle incompatibilità dopo la legge anticorruzione e rapporti con la responsabilità disciplinare.
  • Rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale (in particolare l’incidenza del patteggiamento ex art. 444 cod.proc.pen.) dopo la riforma Madia 75/2017. Incidenza del nuovo CCNL 2016-2019.
  • Responsabilità disciplinare del dirigente alla luce della l. anticorruzione e dei CCNL area dirigenza. Inerzie dirigenziali su controlli delle presenze nel d.lgs. n.116/2016.
  • La responsabilità amministrativo-contabile del pubblico dipendente e il danno erariale: fonti sostanziali e processuali. Le nuove fattispecie contenute nella legge anticorruzione 190/2012. I dipendenti pubblici e i privati legati da rapporto di servizio alla p.a. (tesoriere, concessionario, collaudatore, progettista, etc.). I dipendenti e amministratori di società a partecipazione pubblica.
  • La condotta illecita: condotte attive, omissive, concorso di persone e responsabilità degli organi collegiali. Culpa in vigilando del dirigente.
  • L’evento dannoso: analisi delle casistiche più frequenti di danno erariale nell’amministrazione civile e militare (sviamento di finanziamenti pubblici, gare contra legem, ritardi procedimentali, doppi lavori, incarichi non autorizzati, realizzazione di opere inutili, spese della politica, cattiva gestione del personale, inutilizzazione di beni e opere pubbliche, appropriazione di beni e denaro pubblico, spese di rappresentanza, incidenti stradali, furto di beni, indennità di trasferimento e missione, incidenti sul lavoro, cattiva o omessa vigilanza, omessa manutenzione di immobili e arredi, etc.). Il danno da tangente e il danno all’immagine della p.a. dopo il c.d. lodo Bernardo (art.17, co.30-ter, d.l.78 del 2009), la legge anticorruzione 190/2012 e il d.lgs. 116/2016. Il potere riduttivo dell’addebito e la valutazione dei vantaggi conseguiti.
  • L’elemento psicologico: dolo e colpa grave. Nozione e analisi di casistica giurisprudenziale.
  • La prescrizione dell’illecito. La trasmissibilità della responsabilità agli eredi.
  • L’obbligo di denuncia del danno accertato alla Procura della Corte dei Conti e le conseguenze del mancato inoltro.
  • La responsabilità dirigenziale da mancato raggiungimento di obiettivi e da inosservanza delle direttive dopo la legge anticorruzione ed  il novellato d.lgs. 30 marzo 2001 n.165 (art.21) e la l. 15 luglio 2002 n.145: presupposti (la valutazione dei dirigenti), procedimento, sanzioni (e motivazione), tutela giurisdizionale. Rapporti tra resp. dirigenziale e responsabilità disciplinare (dopo i nuovi CCNL area dirigenza) e c.d. spoils system. Applicabilità dello spoils system alla dirigenza militare. Novità nella riforma Madia in itinere.

Cenni alla Responsabilità penale

 

Caratteristiche Corso

  • Lezioni 0
  • Quiz 0
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