F170 CORSO IN DIRITTO PENALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Ceida
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€ 830.00

PERIODO DI SVOLGIMENTO

1-2-3-4 ottobre 2019

DURATA

4 giorni

ORARIO

9,00 – 14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 830,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI

Prof. avv. Giuseppe MONTANARA

Docente di diritto penale, Università di Teramo

Dott. Paolo PASSONI

Presidente di Sezione TAR Campania

e inoltre,

altri Magistrati di magistrature superiori ed Avvocati esperti della materia

Il Master si propone di fornire un aggiornamento sulla tutela penale della Pubblica Amministrazione, alla luce della più recente normativa e giurisprudenza, sia nei confronti dei soggetti privati che degli stessi dipendenti pubblici. Vengono altresì esaminate le conseguenze dei reati sul piano della responsabilità civile e amministrativo-contabile.

Per la sua specificità, il Master risulta diretto in particolare a tutti coloro che hanno funzione di dirigenza o comunque di responsabilità nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, ai dipendenti che hanno compiti di relazioni con il pubblico (responsabili di procedimento, ecc.), nonché a tutti i funzionari che si occupano dell’attività contrattuale della P.A.; inoltre a professionisti, avvocati, dipendenti di S.p.A. a partecipazione pubblica e cultori della materia.

PROGRAMMA

La nuova strategia per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione alla luce della l. 190/12. Gli interventi di cui alla l. 9.1.2019, n. 3. Misure di prevenzione e misure repressive. Quadro generale delle modifiche apportate alla disciplina del codice penale. Rilevanza del piano triennale per la prevenzione e del codice deontologico ai fini della configurazione e dell’accertamento della responsabilità penale.

La definizione di pubblica funzione amministrativa e di pubblico servizio. Individuazione dei soggetti titolari della qualifica di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio. Quadro generale dei comportamenti dei dipendenti pubblici penalmente rilevanti: i beni giuridici protetti.

I reati mediante abuso della qualità: in particolare, abuso d’ufficio, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreti d’ufficio. Il discrimine fra illiceità penale e illegittimità amministrativa. Conflitto di interessi ed obbligo di astensione riguardante atti di gestione: casistica del conflitto di interessi e procedimentalizzazione dell’obbligo di astensione.

I reati contro il buon andamento della P.A.: rifiuto ed omissione di atti d’ufficio; rapporti con il procedimento amministrativo. Rapporti con la responsabilità disciplinare.

La fattispecie di corruzione: la corruzione propria ed impropria. La corruzione attiva e passiva. La corruzione antecedente e susseguente. La induzione alla corruzione. La riforma dei delitti di corruzione e le nuove figure di reato introdotte con la nuova legge di riforma 6/11/12, n. 190. Le convenzioni internazionali in tema di corruzione.

Gli altri reati, introdotti o modificati dalla l. 190/12: Traffico di influenze illecite. Corruzione tra privati.

Attività di diritto privato della P.A. e tutela penale: i reati a tutela della libertà di scelta del contraente in sede di gara; i reati a tutela dei contratti conclusi dalla P.A., con particolare riguardo all’appalto.

I reati contro il patrimonio della p.a. commessi da pubblici ufficiali e da incaricati di pubblico servizio: i reati di peculato. I reati contro il patrimonio della P.A. commessi anche da privati: la malversazione ai danni dello Stato; la frode in pubbliche erogazioni.

I reati contro la fede pubblica. Le fattispecie di falsità documentale. Il falso materiale e quello ideologico. Le false attestazioni rese al pubblico ufficiale. Cenni ai reati in materia informatica.

Le conseguenze dei reati: le pene accessorie, le incapacità; le conseguenze sullo status di pubblico dipendente e di titolare di cariche pubbliche.

Riferimenti ed esame della giurisprudenza. Contenuti e critiche.

I codici di comportamento dopo la legge anticorruzione 190/12 ed il d.P.R. 62/13. Le misure interdittive dei pubblici uffici. I rapporti tra responsabilità penale e disciplinare dopo l’art. 69 del d.l.vo 150/09. La pena accessoria della estinzione del rapporto impiego pubblico. La responsabilità delle persone giuridiche prevista dalla l. 231/01: esame ragionato della giurisprudenza e della prassi. La prescrizione, la decadenza dell’azione di danno e la responsabilità per non aver interrotto la prescrizione (art. 1, l. 20/94 e succ. mod.). L’obbligo di denuncia di reato (art. 361 c.p.) e di danno erariale alle rispettive Procure. Tutela dei dipendenti segnalatori di illeciti: art. 54 bis, d.l.vo n. 165 introdotto dalla l. 190/12.

RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA E PROFITTO

Il CEIDA, Ente accreditato dalla Regione Lazio quale soggetto erogatore di attività per la Formazione Superiore e Continua, (accreditamento ottenuto con Determinazione del Direttore della Dir. Reg. “Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Università, diritto allo studio” n. G16019 del 23/12/2016, pubblicata sul B.U.R.L. n. 2 del 5/1/17), attesta, per ogni partecipante, le caratteristiche del percorso formativo e quanto di questo è stato effettivamente frequentato, attraverso rilascio degli attestati di frequenza subordinatamente al superamento di una verifica finale attuata mediante questionario a risposta multipla.

Questo corso si trova sul sito del MePA con codice prodotto: CEIDA-F170

 

Caratteristiche Corso

  • Lezioni 0
  • Quiz 0
  • Duration 50 hours
  • Skill level All levels
  • Language English
  • Studenti 0
  • Valutazioni Yes
Non è presente materiale allegato
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