DURATA
2 giorni
DATE
14 e 15 Maggio 2026
ORARIO
9:00 – 14:30
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 720,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)
RELATORE
Prof. Enrico TORRI
Presidente aggiunto della Corte dei Conti
PROGRAMMA
Quadro normativo, responsabilità, sanzioni e tutele alla luce delle riforme e della giurisprudenza più recente.
Il corso analizza in modo sistematico e operativo la disciplina del procedimento disciplinare nel lavoro pubblico contrattualizzato, alla luce del Testo Unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001) come profondamente inciso dalle riforme degli ultimi anni, dalla legge anticorruzione n. 190/2012, dalla riforma Madia e dai successivi decreti attuativi, fino agli sviluppi più recenti normativi, contrattuali e giurisprudenziali rilevanti nel 2026.
Particolare attenzione è dedicata:
- all’evoluzione delle responsabilità disciplinari dei dipendenti pubblici e dei dirigenti;
- al ruolo e alle competenze dei soggetti preposti alla gestione del procedimento disciplinare;
- al coordinamento tra procedimento disciplinare, procedimento penale e responsabilità erariale;
- alle nuove fattispecie di illecito disciplinare, anche connesse all’uso delle tecnologie digitali e alla tutela dell’immagine della pubblica amministrazione.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti una chiave di lettura sistematica e operativa della disciplina, utile sia per chi è chiamato a gestire i procedimenti disciplinari (dirigenti, UPD, uffici del personale), sia per chi opera nella prevenzione del contenzioso e nella tutela della correttezza amministrativa.Nello specifico, ampio spazio è dedicato al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013), come novellato dal DPR 81/2023, che rappresenta oggi uno snodo centrale del sistema disciplinare.
Viene approfondito, in particolare: gli obblighi di correttezza, lealtà, imparzialità e collaborazione; l’uso delle tecnologie informatiche e dei social media; la tutela dell’immagine e della reputazione dell’amministrazione; il collegamento tra codice di comportamento, prevenzione della corruzione e responsabilità disciplinare.
Si analizzano le ricadute sanzionatorie delle violazioni del Codice e il rapporto con i codici di comportamento integrativi adottati dalle singole amministrazioni.
Il corso affronta la tipizzazione degli illeciti disciplinari nel pubblico impiego e il sistema delle sanzioni, con attenzione: ai criteri di proporzionalità; alle nuove fattispecie introdotte dalla riforma Madia; ai comportamenti rilevanti sotto il profilo disciplinare, quali assenteismo fraudolento, violazioni degli obblighi di servizio, condotte lesive dell’immagine dell’ente e fenomeni di mobbing. Si esamina inoltre la possibilità di riadozione del potere disciplinare in caso di annullamento della sanzione per sproporzione, secondo la disciplina vigente.
Una parte centrale del corso è dedicata ai preposti alla gestione del procedimento disciplinare, con particolare riferimento a: competenze e responsabilità dei dirigenti; ruolo, funzioni e organizzazione dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD); individuazione del responsabile del procedimento; casi di inerzia punitiva e relative conseguenze.
Sono esaminate le responsabilità disciplinari, dirigenziali e contabili connesse all’omessa o tardiva attivazione dei procedimenti.
Il corso analizza in modo operativo: la contestazione degli addebiti; i termini procedimentali e le loro decorrenze; il diritto di difesa del dipendente; i vizi delle sanzioni e quelli non invalidanti; l’obbligo di affissione del codice disciplinare. Particolare attenzione è riservata agli orientamenti giurisprudenziali più recenti in materia di termini e legittimità delle sanzioni.
Parte del programma è dedicato: alla disciplina delle sospensioni cautelari in pendenza di procedimento disciplinare o penale; ai rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale, alla luce della normativa vigente e della giurisprudenza; al licenziamento accelerato degli assenteisti; ai provvedimenti da adottare in caso di sentenza penale definitiva di condanna.
Viene infine esaminata la responsabilità contabile e il danno all’immagine della PA, alla luce della legge 190/2012 e del Codice della giustizia contabile, con richiami alla giurisprudenza della Corte dei conti.
Destinatari e finalità del corso
Il corso è rivolto a dirigenti, funzionari, addetti agli uffici del personale, componenti degli UPD e operatori del settore pubblico.
La finalità è fornire strumenti conoscitivi e operativi per una corretta gestione del procedimento disciplinare, nel rispetto delle garanzie e nella prevenzione del contenzioso, con un aggiornamento completo al 2026.
RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA E PROFITTO
Il CEIDA ha presentato domanda di rinnovo dell’accreditamento presso la Regione Lazio, a seguito dei lavori di adeguamento delle strutture finalizzati a garantire la piena accessibilità, in conformità alla normativa vigente. In attesa della conferma dell’accreditamento, l’attestato di frequenza e profitto verrà comunque rilasciato, con riserva, secondo le modalità previste dalla normativa attualmente in vigore.
RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE
Si informa che l’attivazione del corso avverrà esclusivamente a seguito di comunicazione scritta da parte del CEIDA.
Pertanto, si sconsiglia vivamente di effettuare prenotazioni o acquisti di titoli di viaggio, pernottamenti o altri servizi connessi, prima di aver ricevuto tale conferma ufficiale, comprensiva della modalità di erogazione del corso (in presenza o a distanza).
CEIDA declina ogni responsabilità per eventuali spese sostenute anticipatamente e non potrà essere ritenuto in alcun modo tenuto a rimborsi o compensazioni di natura economica o altra.